Dopo oltre un anno di confronto, la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli orafi argentieri entra in una fase decisiva. Lunedì 26 gennaio, presso la sede di Confindustria Bologna, si è svolto un nuovo incontro tra Federorafi e le organizzazioni sindacali per il rinnovo del CCNL di settore, scaduto lo scorso dicembre 2026.
Il confronto ha registrato alcuni avanzamenti sul piano normativo, ma resta ancora aperta la questione centrale delle risorse economiche, senza le quali risulta impossibile arrivare alla chiusura dell’accordo.
LE PROPOSTE DI FEDERORAFI SULLA PARTE NORMATIVA
Nel corso dell’incontro, Federorafi ha illustrato una serie di risposte e proposte su diversi punti della piattaforma contrattuale, in particolare per quanto riguarda la parte normativa.
Sul mercato del lavoro è stata avanzata una formulazione che prevede l’introduzione di causali soggettive, senza tuttavia includere una clausola di stabilizzazione. È stata inoltre proposta una modifica relativa al periodo di preavviso per gli operai, con un suo allungamento.
Per quanto concerne la tutela in caso di malattia e infortuni non sul lavoro, Federorafi ha proposto un’integrazione della norma contrattuale per recepire la legge 106/2015, che riguarda i lavoratori affetti da patologie gravi, oncologiche e assimilabili, insieme all’allungamento del periodo di comporto per i lavoratori con disabilità, in linea con le più recenti pronunce giurisprudenziali.
Tra gli altri punti affrontati, è stato proposto l’aumento a 40 ore annue delle ore di straordinario esenti da comunicazione preventiva alla Rsu, un miglioramento delle norme in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro e un incremento dei giorni previsti per lo svolgimento di mansioni finalizzate all’acquisizione del livello superiore.
LA POSIZIONE DEL SINDACATO: PRIMA LE RISORSE ECONOMICHE
Da parte sindacale è stato ribadito con forza che, per poter entrare nel merito delle singole proposte avanzate, diventa ora indispensabile conoscere le disponibilità economiche rispetto alle richieste presentate da Fim, Fiom e Uilm.
Nel corso del confronto, il sindacato ha inoltre evidenziato la necessità di intervenire su ulteriori aspetti rilevanti per le lavoratrici e i lavoratori del settore, a partire dal miglioramento dei permessi legati ai congedi parentali e dall’eliminazione della penalizzazione economica prevista in caso di malattia breve, che colpisce in modo particolare le donne.
VERSO IL PROSSIMO APPUNTAMENTO
Alla luce del confronto sviluppato sui diversi punti della piattaforma contrattuale, le parti hanno convenuto sulla necessità di un ulteriore approfondimento, finalizzato alla possibile firma del contratto nazionale.
Il prossimo incontro è stato fissato per martedì 10 febbraio 2026, una data che dovrà segnare un passaggio decisivo per la chiusura del rinnovo del CCNL dell’industria orafa e argentiera.
