Maticmind, riduzione dell’orario a parità di salario: un accordo che può fare scuola

di Luca Colonna e Ariel Hassan

A dicembre 2025 in Maticmind è stato firmato dalla nostra Organizzazione Sindacale, insieme a FIM e FIOM e alle RSU di Milano, Modena, Napoli e Roma, un importante accordo di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. L’ipotesi di accordo, sottoposta alle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, ha riscosso un consenso superiore al 90%.

DAL PERIODO SPERIMENTALE A UN MODELLO STRUTTURALE

L’accordo siglato supera la fase sperimentale di riduzione dell’orario condivisa con la società nel mese di giugno 2025. Nel concreto, tutti i dipendenti della società possono accedere, su base volontaria, a questa riduzione dell’orario di lavoro, che sarà dislocata su quattro giorni a settimana (per buona parte dei dipendenti dal lunedì al giovedì).

I dipendenti che accettano l’accordo avranno diritto allo smart working: il 50 per cento delle giornate lavorative del mese potrà essere svolto in modalità agile e potrà essere fruito anche in modo consecutivo.

LA COPERTURA DELLE ORE NON LAVORATE

Ai fini del pagamento delle otto ore non lavorate è previsto un contributo congiunto dei dipendenti, attraverso gli istituti dei PAR e delle ferie pregresse, e della società, secondo le seguenti modalità:

  • per coloro che hanno residui di PAR e ferie pregresse inferiori a 104 ore, l’azienda contribuirà con 4 ore e il dipendente con le restanti 4;

  • per chi ha più di 104 ore di PAR e ferie pregresse, l’azienda contribuirà con 3 ore e il lavoratore con le restanti 5.

I lavoratori che non hanno a disposizione PAR e ferie pregresse vedranno comunque corrisposto il monte ore necessario per la fruizione della giornata di riduzione oraria. Anche in questo caso, il lavoratore avrà diritto a un’integrazione di 16 ore di PAR, da utilizzare entro la fine di ogni anno.

EQUILIBRIO TRA VITA, LAVORO E BILANCIO AZIENDALE

In sostanza, l’accordo contempera due esigenze: quella di un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro e quella aziendale di smaltire gli arretrati di PAR e ferie che appesantiscono il bilancio della società, configurandosi come un vero e proprio “debito verso terzi”.

Riteniamo che l’accordo Maticmind possa diventare un modello replicabile anche in altre aziende, a partire da quelle dello stesso settore.

UNA BUONA PRASSI DA VALORIZZARE A LIVELLO NAZIONALE

La riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario è stata una delle nostre rivendicazioni nel recente rinnovo del CCNL e, per questo motivo, proporremo anche questo accordo come buona prassi alla Commissione nazionale sull’orario di lavoro, prevista dall’ultima intesa contrattuale.

IL TEMPO COME NUOVA FRONTIERA DEL LAVORO

In un’epoca in cui il confine tra ufficio e casa è diventato sempre più sfumato, la vera rivoluzione industriale non passa più solo dalle macchine, ma dal tempo. Il caso Maticmind, azienda importante nel settore ICT, si inserisce perfettamente in questo cambiamento di paradigma, trasformando quello che era un esperimento in una realtà strutturale: la settimana corta.

Il settore tecnologico sta facendo da apripista: la riduzione dell’orario non è un regalo, ma una risposta alla necessità di trattenere i talenti – la cosiddetta retention – e di prevenire il burnout. Se il modello Maticmind dovesse reggere alla prova del tempo, potremmo essere di fronte all’inizio della fine della settimana lavorativa di 40 ore così come l’abbiamo conosciuta nel Novecento.

LA SFIDA APERTA

Questo è il solo aspetto realmente sfidante e problematico dell’accordo: reggerà anche quando i residui di PAR e ferie saranno esauriti?

Per il momento l’azienda è ben lieta di sostenere gli oneri derivanti dall’accordo, ma sarà così anche in un diverso contesto economico e sociale?

Non possiamo dare certezze, ma questa è la sfida per un Sindacato che vuole continuare a tutelare e rappresentare il lavoro e i lavoratori nei prossimi anni.

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