CCSL: affrontato il tema dell’orario di lavoro, a gennaio anche la parte economica

Nell’ultima sessione di trattativa con CNHI, Ferrari, Iveco e Stellantis del 13 dicembre per il rinnovo del Contratto collettivo specifico di Lavoro, è stato definito il tema assai delicato dell’orario di lavoro e introdotto quello delle relazioni sindacali. “Confidiamo che alla ripresa delle trattative di gennaio si possa esaurire la parte normativa, per poi passare a quella economica”, dichiara Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore automotive.

RECUPERI PRODUTTIVI
Più in particolare, nel corso della trattativa è stato precisato che in caso di rientro anticipato dalla cassa integrazione la comunicazione ai lavoratori dovrà essere data con un preavviso normale di 12 ore, nonché di 24 ore prima di un giorno festivo. Quanto al controverso tema dei recuperi produttivi, su cui come sindacati e imprese eravamo partiti da posizioni addirittura opposte, è stato pattuito che il testo vigente potrà essere emendato sui seguenti punti: i recuperi non potranno essere richiesti se si saranno accumulate negli ultimi 12 mesi 4 giornate ancora non recuperate, non potranno essere riprogrammati più di una volta qualora non sia rispetto il preavviso minimo di disdetta di quattro giorni, potranno essere effettuati entro 12 mesi trascorsi i quali gli anticipi pagati ai lavoratori si consolideranno senza possibilità alcuna di trattenute; vengono inoltre precisate alcune modalità operative relative alle modalità di richiesta dei permessi retribuiti e alla individuazione esatta del termine di comunicazione; infine l’indennità sarà rivalutata del 10% passando da 25 a 27,5 euro.

VOLONTA’ COMUNE
“La volontà comune di proseguire il negoziato fino all’agognato rinnovo – spiega Ficco – è attestata proprio dalla sofferta mediazione alla fine raggiunta sui recuperi produttivi, pur partendo da posizioni addirittura opposte, quella imprenditoriale di maggiore flessibilità e quella dei lavoratori di evitare un utilizzo abnorme dell’istituto. Abbiamo difatti convenuto una serie di regole volte a riportare in limiti più ragionevoli ma funzionali una prassi andata in troppi casi fuori controllo. Naturalmente anche queste disposizioni, come tutte le altre, entreranno in vigore solo se e quando si arriverà al rinnovo del CCSL”.

LA RIPRESA A GENNAIO
È stato definito il calendario degli incontri di gennaio per i giorni 12 e 13, 19 e 20, 30 e 31. Alla ripresa della trattativa si affronteranno i temi dei permessi e dei diritti sindacali e poi le parti si ripromettono finalmente di affrontare tutte le materie di rilevanza economica, dall’inquadramento, ai premi, alla paga base. “Oggi più che mai, a fronte dei rincari del costo della vita, c’è una urgenza salariale a cui siamo tutti chiamati a dare una risposta”, conclude Ficco.

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