Ast: bene acquisizione di Arvedi, ora piano nazionale siderurgia

Il 16 settembre scorso Acciai Speciali Terni è stata acquisita da Arvedi, dopo un lungo iter che ha visto il Gruppo cremonese vincere la concorrenza di altre aziende di spessore internazionale. L’importante realtà ternana impiega circa 2.700 dipendenti diretti, rappresenta un asse portante della siderurgia nazionale e dell’economia territoriale e ha raggiunto un fatturato di 1,7 miliardi di euro nell’esercizio 2019-2020.
L’acquisizione da parte di Arvedi del polo dell’acciaio inox di Terni “è una buona notizia, perché riporta sotto il controllo di una società italiana un pezzo strategico della siderurgia del nostro Paese rafforzando e consolidando la posizione di Acciaierie Arvedi in un mercato sempre più competitivo” hanno dichiarato Rocco Palombella, Segretario generale Uilm, e Guglielmo Gambardella, Coordinatore nazionale del settore siderurgico.

PIANO INDUSTRIALE
“Da una parte si è realizzato quanto noi avevamo auspicato all’avvio della procedura di vendita da parte di ThyssenKrupp” hanno sottolineato Palombella e Gambardella, dall’altra “però attendiamo di avviare un confronto per conoscere il piano industriale e gli investimenti che devono avere al centro la salvaguardia occupazionale per dare una prospettiva solida e duratura al sito ternano”. “Avere la possibilità di confrontarsi con un importante produttore di acciaio italiano, leader del settore siderurgico che ha sviluppato tecnologie ecosostenibili, e non più con una multinazionale estera, è una condizione positiva” hanno aggiunto i due “per comprendere meglio i piani di sviluppo di Ast Terni per la crescita industriale ed occupazionale”.

SIDERURGIA
Secondo Palombella e Gambardella questa vendita “dovrà porre fine alla fase di incertezza, durata diversi anni, vissuta da oltre tremila lavoratori ternani, fra diretti e indiretti, che hanno subìto le decisioni di una multinazionale che non aveva ormai più interesse a investire sull’acciaio inox”. Per questo, hanno concluso, “auspichiamo che questa importante acquisizione possa costituire un tassello rilevante di un piano nazionale siderurgico, con al centro i produttori italiani, che attendiamo di conoscere quanto prima”.

PIOMBINO
Uno dei centri siderurgici principali del nostro Paese è rappresentato dalle Acciaierie di Piombino. Il 22 settembre è stato ufficializzato, dopo oltre un anno dall’annuncio e dopo mesi di incontri, l’ingresso di Invitalia nel capitale di JSW Steel Italy, proprietaria del sito piombinese. Ora si attende il piano industriale che dovrà rilanciare definitivamente questo stabilimento e dare una prospettiva occupazionale concreta a tutti i lavoratori diretti e indiretti.

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