Ccnl Federmeccanica: iniziata trattativa per il rinnovo

Il 5 novembre presso la sede del Cnel si è svolto il primo incontro per il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal in scadenza il 31 dicembre 2019. Un contratto che ha un grande valore non solo per i lavoratori  metalmeccanici ma per tutto il Paese, in quanto rappresentanti di uno dei settori pilastro dell’economia e dell’industria italiana.

IL CONTESTO
Questa trattativa avviene in un contesto drammatico dal punto di vista sociale, economico e occupazionale, con un Paese in recessione, anche a causa dei mancati investimenti e programmazione di una politica industriale che possa servire da impulso per il rilancio nazionale. Oltre al fatto che l’Italia è tra gli ultimi Paesi europei per i livelli retributivi e occupazionali, che rappresentano maggiormente la condizione di drammaticità che vivono i lavoratori in Italia.

DAL 2016 A OGGI
Con il rinnovo del 2016 sono stati tutelati i salari minimi, che però restano mediamente tra i più bassi d’Europa e “per questo chiediamo un aumento dell’8%, per dare un maggiore potere d’acquisto e dignità ai lavoratori” dichiara Rocco Palombella, Segretario generale Uilm.
Oltre alla richiesta salariale, nella piattaforma unitaria di Fim Fiom e Uilm, sono previsti “interventi che vanno nella direzione di un allargamento delle tutele e dei diritti dei lavoratori, in particolare negli appalti, contrastando la precarietà” continua il leader Uilm. Inoltre, si prevedono provvedimenti su ambiente, salute e sicurezza che “devono rappresentare una priorità per le imprese e per chi lavora” aggiunge Palombella.

FORMAZIONE, SALUTE E SICUREZZA
Il Segretario generale sottolinea l’importanza della formazione e della sicurezza, due temi su cui “si deve far di più di quanto fatto finora, perché questi rappresentano i pilastri imprescindibili della nostra piattaforma e della vita lavorativa quotidiana in un settore, come quello metalmeccanico, con molte criticità e pericoli derivanti dai processi industriali”.
In conclusione il leader Uilm ricorda che “ora ci aspettiamo che inizi una trattativa che vada ad analizzare ogni aspetto della situazione italiana, partendo dalle nostre richieste che sono frutto di un lavoro responsabile durato mesi, fatto insieme a Fim e Fiom, che ha avuto l’approvazione di oltre 400mila lavoratori”.
Alla fine del primo incontro, sono stati fissati i prossimi due appuntamenti per entrare nel merito della trattativa, che saranno il 27 novembre e il 10 dicembre.

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