Morti sul lavoro: grande adesione allo sciopero generale di edili e metalmeccanici di Cgil e Uil

Adesione molto alta allo sciopero proclamato da Cgil e Uil insieme alle categorie degli edili e dei metalmeccanici, dopo la strage avvenuta a Firenze, che è costata la vita di cinque lavoratori. Due ore di astensione a fine turno, centinaia di volantinaggi, assemblee e presidi davanti alle prefetture hanno caratterizzato la giornata, che ha visto il suo momento più significativo nella grande manifestazione di Firenze, svolta vicino al luogo dell’incidente, con gli interventi dei Segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri davanti a migliaia di lavoratrici e lavoratori provenienti da tutta la Regione.
Con lo sciopero di ieri i lavoratori hanno con forza denunciato l’inaccettabile catena di morti sul lavoro, mediamente 3 al giorno, che segna drammaticamente il Paese e i luoghi di lavoro. Allo stesso tempo hanno incalzato tutto il sistema delle imprese ad investire sulla salute e sulla sicurezza, chiedendo al governo nuove leggi per impedire anche nel privato la logica dell’appalto al massimo ribasso, per superare l’illegalità e garantire ai lavoratori e alle lavoratrici l’esercizio di tutti i diritti contrattualmente dovuti.

URGENTE E NECESSARIO
“La riuscita dello sciopero mostra quanto il tema della salute e sicurezza sul lavoro sia sentito dai lavoratori e quanto sia urgente e necessario dare risposte immediate a chi ogni giorno rischia la vita, spesso in condizioni di precarietà, sfruttamento, ricatto. E questo avviene spesso a causa di quel sistema di subappalti che, in particolare nel privato, produce risparmi su condizioni di lavoro, salari, sicurezza, formazione” spiegano in una nota Cgil, Uil, Fillea, Feneal, Fiom e Uilm. Oltre all’edilizia, lo sciopero è stato esteso agli altri comparti, legno-arredo, cemento, laterizi, lapidei nelle regioni Veneto, Marche, Campania, Puglia, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Molise, Lombardia.

I NUMERI
Per l’edilizia si va dal 30% dell’Ampli e del Cociv di Genova, al 55% della Tour Ronde di Aosta, al 65% della Cmb di Roma e dei cantieri Palizzi della variante Jonica e del Terzo megalotto, al 70% della Società coop Archeo di Napoli e della Maiola di Alessandria, all’80% del cantiere metropolitano di Brescia, all’85% dell’Ital Pavi di Salerno, al 90 % della Blue Shark di Cagliari e Panigale Scarl di Bologna, al 100% dei cantieri stazione Andria, anello ferroviario di Palermo, raffineria Milazzo, Donati di Catania, Manca di Cagliari e Ottomarzo di Olbia.
Per gli altri settori abbiamo nel legno adesioni dal 35% della Fantoni di Udine al 50% della Adler Evo di Roma, al 70% della Isa di Perugia e Clabo di Ancona, al 75% della Marinelli di Rimini, al 90% della Margaritelli di Perugia, al 100% della calabrese Monier; per i lapidei il 100% nella Cooperativa cavatori di Carrara, nei laterizi l’80% al Gruppo Centro Nord di Verona.
Tra i metalmeccanici l’adesione allo sciopero è stata molto alta con punte del 100% in molte realtà industriali in tutti i settori, dalla siderurgia all’aerospazio, dall’elettrodomestico all’automotive, alla cantieristica, alle installazioni.

LE AZIENDE
Di seguito i dati di alcune aziende significative. Ottanta per cento di adesione alla Leonardo di Benevento, 67% nella sede di Genova e 50 in quella di Venezia, 80% alla Fincantieri di Ancona e 70% in quella di Palermo, 65% alla Berco di Ferrara, 90% alla Ognibene di Reggio Emilia e alla Kone di Milano, adesione totale alla Schindler di Palermo. Molto alta l’adesione allo sciopero anche nella siderurgia con il 65% nelle Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Genova, l’80% alla Marcegaglia Mantova, il 90 alle Acciaierie Beltrame di Vicenza, il 100% all’Alfa Acciai di Brescia e l’85% all’Acciai speciali di Terni. Ancora il 70% all’Abb di Frosinone, il 75% al Pignone di Massa, il 70% tra gli operai dell’Electrolux di Susegana (Treviso), l’80% alla Mitsubishi di Belluno, il 70% in Sirti a Palermo e in Bulgari ad Alessandria. In tutto il settore della mobilità grande risposta delle lavoratrici e dei lavoratori, con l’80% la Carraro di Padova, il 70 alla Ducati di Bologna, il 60% all’Industria Italiana Autobus di Flumeri (Avellino) e l’80% nella sede di Bologna, il 90% alla Laika Caravans di Firenze, il 97% alla Sodecia di Torino, il 65% alla Dana di Bari, il 95% alla Bondioli&Pavesi di Suzzara (Mantova) e il 90 alla Tiberina di Napoli.

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