Leonardo verso l’Integrativo

di Guglielmo Gambardella e Bruno Cantonetti

Con la riunione dei coordinamenti di Fim Fiom e Uilm, svoltasi il 15 febbraio presso l’Auditorium di via Rieti a Roma, è stato avviato il percorso di costruzione della piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale di Leonardo. Un incontro molto partecipato con l’intervento conclusivo affidato al Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella: i circa 150 delegati intervenuti, appartenenti alle delegazioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie e le strutture territoriali interessate ai siti Leonardo dislocati sul territorio nazionale, hanno discusso sui “temi” che le segreterie nazionali dei metalmeccanici hanno proposto come struttura portante della futura piattaforma.

I TEMI DEL CONFRONTO
I temi, illustrati nel corso dell’incontro, sono quelli già individuati nelle riunioni di coordinamento di Divisioni, che ogni singola organizzazione sindacale ha tenuto nei mesi scorsi, e che rappresentano una sintesi degli argomenti da discutere con l’azienda.
Come abbiamo avuto già modo di anticipare, dalle pagine di questo giornale (“Leonardo verso il contratto integrativo”, Fabbrica società n.8 del 18 gennaio 2019) la piattaforma rivendicativa avrà due elementi fondamentali da porre al centro di questo importante rinnovo: il capitolo delle “Relazioni industriali” e quello della  “Professionalità/Inquadramento”.
Gli altri temi che faranno parte del documento saranno: l’occupazione e gli appalti, Salute e Sicurezza, la formazione,  work life balance, welfare, trasferte e indennità/maggiorazioni.

SCENARIO INDUSTRIALE
È previsto che nella prima parte della piattaforma si chieda a Leonardo di tracciare lo scenario industriale e di mercato in cui opererà il gruppo aerospaziale nel prossimo triennio e che rappresenterà la premessa del nuovo contratto integrativo. Conoscere il quadro complessivo del piano di investimenti, alleanze industriali e le scelte strategiche che il gruppo guidato da Alessandro Profumo intende adottare per lo sviluppo delle attività industriali e occupazionali diventerà elemento imprescindibile per l’apertura del confronto per il rinnovo dell’integrativo.

LA PIATTAFORMA
Le segreterie nazionali, che hanno ricevuto il mandato dal coordinamento unitario nella riunione del 15 febbraio, procederanno, nei giorni successivi, all’elaborazione della piattaforma. Quest’ultima, implementata e declinata nei singoli temi, verrà sottoposta all’approvazione delle Rsu e successivamente al giudizio dei lavoratori. Un processo democratico che fornirà la necessaria legittimazione al documento per l’apertura del confronto con il management di Leonardo.

ACCELERAZIONE
Le segreterie nazionali di Fim Fiom e Uilm hanno assunto la decisione di voler imprimere un’accelerazione alla costruzione e alla presentazione della piattaforma per costringere la direzione aziendale a confrontarsi su temi concreti visto il perdurare delle difficoltà, registrate negli ultimi mesi; nell’individuare soluzioni alle diverse criticità nei diversi siti di Leonardo e nel dare risposte alle legittime aspettative dei lavoratori. Nella storia di Finmeccanica, oggi Leonardo, le relazioni tra sindacato e azienda non avevano mai toccato un livello così basso.

TEMPO SCADUTO
È ormai scaduto il tempo, per questo management, per le analisi, lo studio e la definizione delle strategie. La Uilm ritiene che Leonardo abbia (forse) perso troppo tempo, rispetto ai suoi diretti competitors, nel procedere nel consolidamento e nello sviluppo dei business, nella crescita nei mercati di riferimento e soprattutto nel compiere scelte strategiche di prospettiva. La Uilm ritiene che già con la precedente gestione si sia perso del tempo utile con le mancate scelte e i mancati investimenti su programmi, prodotti, tecnologie e soprattutto sulla valorizzazione delle competenze e sulle professionalità che questa eccellenza dell’industria italiana è capace di esprimere. Occorre immaginare il futuro dell’industria aerospaziale italiana e dei suoi lavoratori. 

 

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