Whirlpool-Beko: urgente incontro con la nuova proprietà

Si è riunito nella giornata di venerdì 10 maggio il coordinamento nazionale di Whirlpool-Beko, di Fim Fiom, Uilm e Uglm. In tutte le realtà persiste un drammatico problema di volumi produttivi che genera ore di cassa integrazione con conseguenti ricadute negative sulle retribuzioni.
Negli stabilimenti italiani, anche per la latitanza di Whirlpool, negli ultimi anni non vi sono stati importanti investimenti sui processi produttivi e ciò determina un problema in termini di produttività e non dà certezze sulla centralità dei siti. Inoltre prosegue la grave crisi di mercato, mentre il sistema paese perde competitività sul lato dei costi di produzione. Il Governo aveva aperto lo scorso 22 febbraio, su richiesta del sindacato, il tavolo di confronto sul settore degli elettrodomestici. Non vi è stato seguito alle prime discussioni né sono stati adottati provvedimenti in grado di rilanciare la produzione.

MOMENTI DI CONFRONTO
In questo quadro di incertezza sia con Beko che nel settore del bianco, è dunque urgente ottenere momenti di confronto con la nuova proprietà. L’impegno del Ministro Urso preso nell’incontro al Mimit con le organizzazioni sindacale è di convocarlo nel mese di giugno. Dobbiamo iniziare un reale confronto sul futuro degli stabilimenti italiani di Beko Europe. Naturalmente in quella sede il sindacato chiederà al Governo di mantenere gli impegni assunti con la golden power di salvaguardia degli stabilimenti italiani. “Non intendiamo temporeggiare e vedere i nostri stabilimenti deperire più o meno lentamente – avvertono – attendiamo da Beko la conferma che la strategia industriale preveda investimenti di processo e di prodotto sulla media e alta gamma del bianco”.
Su queste basi il coordinamento si impegna a promuovere assemblee con i lavoratori per informare sull’incontro tra governo e segreterie nazionali e su come prepararsi sui prossimi appuntamenti. In mancanza di convocazioni si metteranno in campo le mobilitazioni necessarie a far ascoltare la voce dei lavoratori.

NELLE PUNTATE PRECEDENTI
A marzo c’è stato il via libera dell’Antitrust del Regno Unito alla joint venture tra l’americana Whirlpool e la turca Arçelik. Il nuovo gruppo si chiama appunto Beko Europe e ambisce a sviluppare un giro d’affari da 6 miliardi di euro. Arcelik ha acquisito, tramite una nuova società di cui detiene il 75%, tutti gli stabilimenti Whirlpool dell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). Il restante 25% è rimasto in capo a Whirpool.
Arcelik ha conferito alla nuova società due stabilimenti romeni. Whirlpool ha trasferito il business europeo dei grandi elettrodomestici con i 7 stabilimenti in Europa e una forza lavoro complessiva pari a 14.000 dipendenti. In Italia sono coinvolti dall’operazione gli stabilimenti di Siena (congelatori), Comunanza (Ascoli Piceno, lavatrici e lavasciuga), Melano (Ancona, piani cottura), Cassinetta (Varese, frigoriferi, forni a microonde da incasso) mentre nel sito di Carinaro (Caserta) Whirlpool ha un magazzino logistico e un centro di ricondizionamento dei prodotti danneggiati. In tutto oltre 5mila i dipendenti coinvolti in Italia. L’obiettivo di Arcelik è costruire il leader futuro dell’elettrodomestico.

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