8 marzo, prendi coraggio e parla

di Loretta Tani

L’8 marzo, giornata internazionale dedicata alla donna. “Prendi coraggio e parla…” perché questa frase? Noi donne abbiamo sempre l’impressione di essere inadeguate al compito che ci viene affidato, sempre ansiose di fare brutta figura, di non esternare correttamente il nostro pensiero, ci blocchiamo sempre, perché abbiamo paura del giudizio del prossimo che possa schernirci per un concetto non espresso con la giusta proprietà di linguaggio. Non ci rendiamo conto che il peggior giudice di noi stesse siamo proprio noi. Ci chiediamo di essere sempre perfette: perfette nel fisico, perfette nel pensiero e nell’esposizione, perfette nello studio, perfette nell’economia domestica.

DIRITTO DI ESSERE IMPERFETTE
La donna ha il diritto di essere imperfetta e di essere tutto ciò che vuole e che può essere: passionale, responsabile, costante, inventiva, attiva… perché non sfruttare queste nostre doti naturali per aiutarci ad aiutare? Tanti sono i diritti che la nostra costituzione ha previsto, ma molti di quelli a noi vengono negati, vengono alterati o mal interpretati. Non dobbiamo aspettare che siano gli altri a difenderli, ricordiamoci che quei diritti non sono negoziabili! Dobbiamo scendere in campo e fare la nostra parte, ognuna di noi faccia sentire la propria voce, se ha qualcosa da dire la dica, se la dice bene o la dice male l’importante è averla detta.

COORDINAMENTO UIL
Nell’ultima riunione del Coordinamento nazionale UIL Pari Opportunità dello scorso 4 marzo, ci è stata riportata una situazione femminile non tanto brillante. Dagli ultimi dati dell’ILO “il doppio delle donne rispetto agli uomini è al di fuori della forza lavoro. Le donne rappresentano un’ampia percentuale dei lavoratori informali e continuano a svolgere la stragrande maggioranza del lavoro assistenziale non retribuito, limitando in tal senso il loro accesso alla piena occupazione nel mercato del lavoro. L’occupazione formale delle donne rimane troppo bassa, sottopagata e sottovalutata, precaria e non convenzionale. Mentre l’accesso alle posizioni decisionali in qualsiasi settore è ancora troppo limitato per consentire cambiamenti significati. Nel frattempo, le donne e le ragazze continuano a subire discriminazioni e atti di violenza e molestie, anche nel mondo del lavoro”.

MANIFESTO 
Ed è per questo che tutte le componenti del coordinamento hanno approvato all’unanimità il documento presentato dalla segreteria confederale “Manifesto del CpO UIL “Libere, rispettate e realizzate – per una vera parità”. Un testo con 10 obiettivi da perseguire: lotta agli stereotipi di genere, contrasto alla violenza maschile sulle donne, bilancio di genere, colmare il divario di genere nel mondo del lavoro, contrastare il divario retributivo e pensionistico, parità di genere a livello decisionale e politico, sostegno alla genitorialità, agevolazioni fiscali, riconoscimento della malattia per ciclo mestruale doloroso, medicina di genere.
La UILM con Fim e Fiom, Federmeccanica e Assistal, ha confermato la continuità e l’estensione del Progetto di Generiamo Cultura, la campagna ideata dalla Commissione Pari Opportunità, iniziata nello scorso mese di novembre in forma sperimentale, al fine di costruire percorsi di crescita ed estendere il contrasto alla violenza sulle donne ed abbattere gli stereotipi di genere. Questi obiettivi noi donne della UILM dobbiamo farli nostri, perché ci rappresentano in tutto e farne la nostra agenda per il prossimo futuro.

Buon 8 marzo a tutte noi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *