Ex Ilva; Sperti (Uilm): “Da subito 8 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti per trovare soluzioni a tutti i lavoratori, diretti, indiretti e appalti”

 

“Novanta è un numero che può fare paura, ma noi non ne abbiamo e questi novanta giorni devono essere utilizzati fino in fondo per costruire una sommatoria di soluzioni concrete: definire un vero progetto industriale con un ruolo centrale e diretto dello Stato con l’introduzione di strumenti straordinari di tutela e di risarcimento per i lavoratori che, in questi anni, hanno pagato il prezzo più alto. Nel frattempo proclamiamo da subito 8 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti”.

Lo dichiara il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sull’ex Ilva.

“Le sentenze si applicano e i rischi sanitari non possono essere ignorati. Ma non è possibile né accettabile che, nell’ennesimo scontro tra poteri dello Stato, a subirne ancora una volta le conseguenze siano i lavoratori, attraverso la perdita del salario, dell’occupazione e di diritti costituzionalmente garantiti”, aggiunge.

“Da anni chiediamo una legge speciale per Taranto e misure straordinarie capaci di restituire ai lavoratori e al territorio almeno una parte di ciò che è stato loro sottratto. Ora servono risposte occupazionali e salariali vere, anche attraverso nuove opportunità, non promesse destinate a rimanere sulla carta”, commenta Sperti.

“Occorre uscire dalla logica del tutti contro tutti. Per questo partono dalla prossima settimana, una serie di incontri tecnici al Mimit con tutti i ministeri interessati, i sindacati e gli enti locali, per trovare soluzioni condivise e definitive”, spiega.

“Nei prossimi novanta giorni il Governo dovrà assumersi la responsabilità di guidare questo processo, garantendo trasparenza, risorse e una presenza pubblica forte. Non c’è più spazio per rinvii, soluzioni parziali o operazioni costruite senza il coinvolgimento dei lavoratori. Questa volta il tempo deve servire a decidere”, conclude.

 

Ufficio Stampa UILM