DOCUMENTO FINALE 18° CONGRESSO NAZIONALE UILM

 

Il 10, 11 e 12 giugno 2026 si è svolto a Bari, presso l’Hotel Nicolaus, il 18° Congresso Nazionale della Uilm alla presenza di circa 700 delegate e delegati provenienti da tutto il territorio nazionale, oltre a rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, delle organizzazioni sindacali nazionali e internazionali e numerosi ospiti.

I lavori congressuali sono iniziati con la relazione introduttiva del Segretario generale Rocco Palombella su cui poi si è sviluppato un ampio confronto democratico, consentendo all’organizzazione di analizzare le principali trasformazioni in atto e di definire le linee di azione per il prossimo mandato.

Il Congresso si è svolto in una fase particolarmente complessa e delicata per il Paese, per l’Europa e per l’intero contesto internazionale, caratterizzata da profondi cambiamenti economici, sociali, tecnologici e geopolitici.
La seconda giornata ha visto la partecipazione anche del Segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri e della Segreteria nazionale della Uil.

Al centro del dibattito è stato posto il tema “Intelligenza Umana – Governare il cambiamento, proteggere l’occupazione”, nella consapevolezza che le grandi transizioni in corso non possano essere lasciate esclusivamente alle logiche del mercato, della finanza o delle multinazionali, ma debbano essere governate attraverso il ruolo della politica, della contrattazione e della rappresentanza sociale.

Nel corso dei lavori è stata affrontata la situazione internazionale, segnata dal protrarsi dei conflitti armati, dalle tensioni geopolitiche e dalla crescente competizione economica tra le grandi potenze mondiali. Il Congresso ha ribadito con forza il proprio impegno per la pace, il rispetto dei diritti umani e la tutela delle popolazioni civili coinvolte nei conflitti, riaffermando il valore della cooperazione internazionale e della solidarietà tra i popoli.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dell’Europa, alle criticità delle politiche industriali comunitarie e alla necessità di costruire una strategia europea capace di sostenere gli investimenti, garantire la competitività delle imprese, accompagnare le transizioni ecologica e digitale e tutelare il lavoro industriale.
Per quanto riguarda la situazione italiana, è stata evidenziata la necessità di una politica industriale nazionale in grado di affrontare le numerose crisi aziendali aperte, contrastare le delocalizzazioni, sostenere gli investimenti produttivi e garantire prospettive occupazionali stabili e di qualità.

Sono state approfondite le principali vertenze industriali che coinvolgono il settore metalmeccanico, con particolare riferimento all’automotive, alla siderurgia, agli elettrodomestici, alle telecomunicazioni, alla microelettronica, alla cantieristica, all’aerospazio e al ferroviario.

Una situazione allarmante che fotografa un settore manifatturiero tutto da salvaguardare.
I delegati hanno valutato positivamente i risultati ottenuti dalla contrattazione collettiva negli ultimi anni e in particolare i recenti rinnovi contrattuali che hanno consentito di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori, rafforzare il welfare contrattuale, introdurre strumenti di contrasto alla precarietà e avviare nuove sperimentazioni sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
Grande attenzione è stata dedicata ai temi confederali, che la Uilm sostiene con forza:
• la campagna della UIL “Zero Morti sul Lavoro”, con l’obiettivo di affermare una cultura della prevenzione e della sicurezza che metta al centro la tutela della vita e della salute delle lavoratrici e dei lavoratori;

  • contrastare il fenomeno dei “Lavoratori Fantasma”, garantendo diritti, tutele, salari adeguati e prospettive di stabilità a chi oggi vive condizioni di precarietà e invisibilità sociale;
  • contrastare i contratti pirata e rafforzare il ruolo delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nella regolazione del mercato del lavoro;
  • sostenere una riforma fiscale fondata sul principio di equità, attraverso una maggiore tassazione delle rendite e degli extraprofitti e una riduzione del carico fiscale su lavoratori e pensionati;
  • rendere strutturale la detassazione degli aumenti contrattuali e valorizzare la contrattazione collettiva quale principale strumento di redistribuzione della ricchezza prodotta;
  • difendere il principio della rappresentanza e della rappresentatività sindacale, favorendo una più ampia partecipazione democratica delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro;

Uno dei momenti centrali del Congresso è stata la tavola rotonda “AI e diritti: chi governa il cambiamento?”, che ha visto confrontarsi rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e delle parti sociali sul rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e tutela del lavoro.

Dal confronto è emersa con forza la necessità di governare l’intelligenza artificiale attraverso regole condivise, partecipazione e contrattazione, affinché l’innovazione rappresenti una opportunità di crescita e sviluppo senza determinare nuove forme di esclusione, precarietà o aumento delle disuguaglianze.
È stata inoltre sottolineata l’importanza della formazione continua, dell’aggiornamento delle competenze e del coinvolgimento delle rappresentanze sindacali nei processi di introduzione delle nuove tecnologie nei luoghi di lavoro.

I lavori congressuali hanno inoltre evidenziato la crescita organizzativa della Uilm, il rafforzamento della propria presenza nei territori e nei luoghi di lavoro, l’importanza del ricambio generazionale e la centralità della formazione dei quadri e dei dirigenti sindacali per affrontare le sfide future.

Il 18° Congresso Nazionale impegna la Uilm a proseguire la propria azione sindacale e contrattuale attraverso una piattaforma di obiettivi e priorità che metta al centro il lavoro, l’industria, l’innovazione e la persona.

In particolare la Uilm si impegna a:

  • sostenere una vera politica industriale nazionale ed europea capace di difendere e rilanciare il sistema manifatturiero, l’occupazione e le produzioni strategiche del Paese;
  • contrastare ogni forma di delocalizzazione e di desertificazione industriale, vincolando gli aiuti pubblici agli investimenti, alla produzione e alla tutela dell’occupazione;
  • difendere e rafforzare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro quale strumento fondamentale di tutela salariale, normativa e sociale;
  • promuovere la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario come strumento di innovazione sociale, di miglioramento della qualità della vita e di gestione delle transizioni tecnologiche e produttive;
  • contrastare il lavoro precario e povero, favorendo la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e l’occupazione di qualità;
  • governare l’introduzione dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie attraverso la contrattazione, la partecipazione e la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori;
  • garantire a tutti i lavoratori il diritto alla formazione continua e all’aggiornamento professionale;
  • rafforzare il ruolo della Uilm nei luoghi di lavoro, aumentando la rappresentanza, la partecipazione democratica e il coinvolgimento delle nuove generazioni;
  • promuovere la parità di genere;
  • contribuire alla costruzione di una UIL sempre più forte, autorevole, inclusiva e protagonista delle grandi sfide economiche e sociali del Paese.

Con questi obiettivi la Uilm conferma la propria volontà di essere protagonista del cambiamento, mettendo al centro il valore del lavoro, della persona e dell’intelligenza umana quale strumento indispensabile per costruire sviluppo, giustizia sociale e democrazia.

Il Congresso ha approvato la costituzione di un Dipartimento tecnico che si occuperà della formazione dei dirigenti sindacali, dello sviluppo della rappresentanza e del rafforzamento della Uilm a livello nazionale e territoriale. Inoltre, curerà gli aspetti statutari, la salute e sicurezza sul lavoro e l’analisi dell’impatto dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie sul lavoro e sull’organizzazione delle imprese.
Il 18° Congresso Nazionale, su proposta del Segretario uscente Rocco Palombella, ha eletto Segretario generale della Uilm Davide Sperti e, su proposta di quest’ultimo, è stata confermata la Segreteria nazionale così composta: Bruno Cantonetti, Luca Maria Colonna, Gianluca Ficco, Guglielmo Gambardella e Raffaella Verde. È stato inoltre confermato nel ruolo di Tesoriere nazionale Armando Castellano.

Il Congresso ha ringraziato calorosamente il Segretario generale uscente Rocco Palombella per l’egregio lavoro svolto in 16 anni di attività sindacale alla guida della Uilm Nazionale.

Grazie alla sua leadership, alla sua determinazione e alla sua capacità di rappresentare i lavoratori metalmeccanici, la Uilm ha rafforzato il proprio ruolo nel panorama sindacale italiano, conseguendo importanti risultati sul piano contrattuale, organizzativo e della rappresentanza.

La Uilm parteciperà e condividerà le iniziative e le proposte sindacali che emergeranno dal Congresso della UIL che si svolgerà a Padova dal 2 al 4 luglio 2026, contribuendo attivamente alla definizione delle future politiche confederali e confermando il proprio impegno per la tutela del lavoro, dello sviluppo industriale, della giustizia sociale e della democrazia partecipativa.

Bari, 12 giugno 2026
Approvato all’unanimità