Si è svolto oggi il Consiglio regionale della Uilm Toscana, alla presenza del Segretario generale Davide Sperti.
Dal confronto emerge una Toscana industriale fatta di grandi competenze e realtà che continuano a crescere, ma anche di crisi che da troppo tempo attendono una soluzione. La nautica vive una fase di forte espansione, il comparto delle macchine per carta mantiene carichi di lavoro elevati, mentre realtà come Wass, Baker Hughes e altri grandi gruppi mostrano prospettive positive e nuovi investimenti.
Accanto a questi segnali, però, restano situazioni molto delicate. A Livorno pesano le incertezze su Magna e Pierburg, a Siena la reindustrializzazione dell’ex Beko è ancora lontana, mentre a Massa-Carrara la vertenza The Italian Sea Group coinvolge circa 500 lavoratori diretti e oltre 1.500 dell’indotto.
Il nodo più pesante resta Piombino, dove circa 700 lavoratori del gruppo JSW, GSI e Piombino Logistics sono ancora in cassa integrazione a zero ore. L’Accordo di Programma per il treno rotaie rappresenta un passaggio importante, ma servono ancora atti concreti per avviare gli investimenti. Nello stesso territorio, l’ingresso di Trasteel in Magona e il passaggio di tutti i 470 lavoratori nella nuova società rappresentano invece un primo segnale di ripartenza dopo oltre un anno di quasi fermo produttivo.
“La Toscana non è una regione industriale in difficoltà e proprio per questo dobbiamo impedire che le crisi ancora aperte diventino irreversibili – dichiara Sperti – Piombino è il caso più evidente. I lavoratori e le loro famiglie da troppo tempo pagano sulla propria pelle lentezze, rinvii e cambi di scenario. Sul progetto della nuova acciaieria servono chiarezza e tempi certi. Non ci interessa il nome dell’azionista: ci interessa che il progetto si realizzi e riporti le persone dentro la fabbrica. Magona dimostra che, quando si costruisce una soluzione industriale, anche una vertenza che sembrava compromessa può ripartire. Questo però non basta, bisogna tornare sul mercato, riconquistare clienti e riportare volumi dentro lo stabilimento”.
Ufficio Stampa UILM
