Stellantis, Sperti-Ficco (Uilm): “Apprezziamo sforzo di rilancio ma chiediamo missioni per tutti gli stabilimenti”

 

 

“Apprezziamo l’evidente sforzo di Stellantis di rilanciare la produzione anche in Italia, ma sottolineiamo la necessità di completare il piano industriale con garanzie per tutti gli stabilimenti: le priorità sindacali sono oggi Cassino, per cui occorre individuare una nuova missione produttiva, Termoli, che a nostro avviso dovrebbe essere il punto di riferimento di un rilancio dei motori italiani per vetture ibride, nonché l’indotto, per cui chiediamo a Stellantis responsabilità sociale e al Governo una piano di sostegno e di sviluppo. Per gli altri stabilimenti sono state naturalmente confermate tutte le missioni industriali già annunciate, con i lanci in corso e quelli in programma”.

Lo dichiarano Davide Sperti, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto al termine dell’incontro tenutosi oggi a Roma con i vertici europei di Stellantis.

“Per Cassino la direzione di Stellantis – spiegano Ficco e Sperti – conferma la volontà di trovare una missione produttiva che scongiuri la chiusura; noi prendiamo estremamente sul serio questo impegno aziendale e chiediamo che entro dicembre si traduca in un piano operativo, magari attraverso la allocazione di modelli di alta gamma con i marchi più prestigiosi del gruppo, che attendono a loro volta un doverosa valorizzazione. Quanto invece a Termoli, a fronte del venir meno del progetto gigafactory a causa principalmente dei costi energetici, accogliamo con sollievo l’arrivo del cambio EDCT, ma chiediamo una azione di rilancio incentrata sui motori per vetture ibride; anzi siamo convinti che un allestimento motoristico adeguato arrecherebbe un beneficio più generale ai numerosi lanci attesi nei prossimi anni. Infine si pone il problema di innumerevoli imprese dell’indotto oggi in crisi, per cui chiediamo a Stellantis responsabilità sociale e al Governo una azione di sostegno effettiva con il ripristino del fondo automotive”.
“Cogliamo con soddisfazione – concludono Sperti e Ficco – una volontà di Stellantis di provare a rilanciare anche l’Italia, ma siamo consapevoli delle difficoltà di contesto che rendono assai arduo il percorso di salvaguardia dell’automotive in italia. Ci scontriamo difatti contro livelli produttivi di partenza assai modesti, contro politiche nazionali inadeguate specie sul versante energetico e contro europee addirittura autolesioniste, che a ben vedere sono state la causa prima che ha innescato la crisi. Sono questioni che continueremo a porre in un confronto che ci auguriamo continuo con Stellantis e nella interlocuzione istituzionale, che riprenderà il 14 luglio al tavolo automotive di luglio”.

 

Ufficio Stampa UILM