MERMEC

 

FIM, FIOM e UILM Nazionali esprimono forte preoccupazione per le modalità con cui si sta sviluppando il sistema delle relazioni sindacali tra il Gruppo Mermec e le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali e le RSU, e altrettanta preoccupazione per il merito dei temi discussi.

Con il comunicato aziendale del 31 luglio 2026, l’azienda chiude il confronto consegnando un risultato fortemente negativo rispetto alle modalità con cui ha inteso gestire il processo di cosiddetta “armonizzazione” delle condizioni economiche e normative dei lavoratori del Gruppo. Pur condividendo l’esigenza di individuare percorsi di armonizzazione tra i diversi trattamenti esistenti, dobbiamo constatare che, a oggi, il risultato presentato dall’azienda non rappresenta un’armonizzazione positiva e inclusiva, bensì una misura che genera evidenti disparità e discriminazioni nei confronti di circa 220 lavoratrici e lavoratori.

Inoltre, come Organizzazioni Sindacali Nazionali, avevamo formalmente richiesto un incontro finalizzato ad avviare un confronto (e non una “richiesta di informativa”) sul tema del prossimo, possibile, passaggio societario. Un confronto che non può essere condotto “attraverso gli organi di stampa”. Il cambio di assetto proprietario, che riguarda circa 1.700 lavoratori, non può in alcun modo avvenire attraverso comunicazioni verbali e/o e-mail. La tutela e il rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori passano attraverso il fatto che essi siano messi nelle condizioni di conoscere e comprendere questo tipo di processo tramite il confronto con il sindacato. Tutto ciò che sta avvenendo in queste settimane è estremamente grave e lesivo delle corrette relazioni industriali.

Per queste ragioni chiediamo all’azienda di sospendere gli effetti delle misure contestate e di riaprire immediatamente un tavolo di confronto territoriale e nazionale, al fine di riesaminare tutti i punti che presentano elementi di criticità e disparità di trattamento, oggi per noi inaccettabili e per confrontarci sul passaggio societario.

Le Organizzazioni Sindacali Nazionali continueranno a tutelare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, riservandosi ogni iniziativa necessaria qualora non venga ripristinato un corretto percorso di confronto.

 

 

Le Segreterie Nazionali di Fim, Fiom, Uilm