In data 14 Luglio 2026 si è riunito a Roma, presso la sede di Unindustria Roma, il coordinamento nazionale FIM, FIOM, UILM e la Direzione della Divisione Elettronica al fine di espletare l’informativa annuale ex art. 9 prevista dal CCNL.
Dalla fotografia che è stata illustrata emerge in modo chiaro che la Divisione Elettronica è collegamento, congiunzione e sviluppo di ogni prodotto oggi realizzato o in fase di realizzazione nelle diverse divisioni e nelle JV costituite, ed ha pertanto innanzi a sé le sfide più complesse da traguardare.
L’affermazione che potrebbe apparire esagerata si fonda sulla congiunzione che lega ogni Dominio nel quale si sviluppano attività delle Divisioni Leonardo e che racchiudono omogeneamente soluzioni di governo, controllo, rilevamento e quindi supporto alla decisione, in ogni ambito presidiato.
E sempre di più, oltre a quelli consolidati, AIR, LAND, SEA, e SPACE, abbiamo avuto chiaro il popolamento del sistema dei sistemi, quella Consolle di controllo Globale, raccontata col nome di Michelangelo Dome, confermato nel suo percorso e popolato di soluzioni puntuali da parte della Divisione Elettronica.
L’analisi degli Indicatori economici fortemente positivi evidenzia un Backlog di circa 16 mld al 2026, ricavi in crescita da 5.1 mld del 2025 a 5,6 mld previsti nel 2026, e un EBITA che sale da 558 Mln del 2025 a 632 Mln previsti per il 2026, tutti i valori sono al netto della B.U. Space.
Gli ordini acquisiti si suddividono per il 47% verso il cliente nazionale, 29% su UK, 17% ROW e 7% Europe e in termini di Dominio vedono l’AIR pesare per il 57%, il Land per il 30% e il Navale per il 18%.
Il parco prodotti è ormai centrato sui programmi di nuova generazione, che assorbono pesantemente i lavoratori oggi presenti in Divisione, determinando la necessità di ottimizzare il catalogo prodotti, rispetto a programmi ormai non più strategici e/o redditivi, che difatti è stato ridotto del 16% nell’ultimo triennio e un ulteriore 6% scenderà entro il 2028.
Imponenti gli investimenti per lo sviluppo e l’integrazione di sistemi dual use basati sull’intelligenza artificiale, comunicazione quantistica, innovazione/evoluzione dei sistemi optoelettronici e in future security and safety technologies.
La sfida sugli ordini e sui programmi che dovranno trasformarsi in prodotti dovrà essere affrontata attraverso importanti investimenti in infrastrutture e tecnologie ma soprattutto attraverso un’attenzione particolare alle lavoratrici e ai lavoratori della Divisione, con investimenti mirati sia in termini di formazione sia in termini di professionalità e incremento dei livelli retribuitivi e salariali.
I carichi di lavoro in tutti gli stabilimenti della Divisione sono in linea con il disponibile con qualche picco che si sta gestendo attraverso una campagna di assunzioni / stabilizzazioni che alla data del 31 Dicembre 2025 si attesta a 1074, a fronte di 384 uscite, con un saldo netto di 690, attestando l’organico totale interno alla Divisione a 9620 unità che crescerà ulteriormente con ulteriori 820 ingressi previsti entro il 31 12 2026.
Persistono criticità nel trovare lavoratori con le competenze oggi necessarie a causa di un mercato del lavoro particolarmente attivo, criticità che si aggiunge all’analisi sull’età anagrafica che attesta un’importante fetta di personale, oggi operante nella Divisione, con un’età superiore ai 55 anni.
Su questo aspetto, come FIM FIOM UILM, abbiamo sottolineato come sia necessario realizzare un piano pluriennale finalizzato ad un travaso di competenze che permetta, programmandolo e sfruttando le opportunità, anche di natura legislativa oggi presenti in Italia, di trasferire le competenze, oggi in capo al personale senior, attraverso un processo graduale e controllato in cui l’interscambio generazionale divenga il fulcro di un necessario step change non traumatico.
Occorre inoltre rafforzare le relazioni industriali soprattutto nella fase di crescita e trasformazione che la Divisione sta vivendo in cui il confronto con le RSU e gli RLS si rende ancora più necessario.
Abbiamo apprezzato la convergenza espressa dal Capo Divisione, sulla necessità di valorizzare le competenze, che saranno il motore di questo ulteriore rafforzamento che la Divisione deve cogliere per proseguire il percorso di crescita.
Per questo riteniamo debba rappresentare un investimento strategico che non può prescindere dal confronto che deve partire dalle relazioni industriali, all’interno dei singoli siti, per coinvolgere le esperienze, di ogni lavoratrice e lavoratore della Divisione, anche al fine di valorizzare e trasmettere, alle nuove generazioni, il grande valore esperienziale nella progettazione – sviluppo – realizzazione di ogni componente imprescindibile, per noi, pietra d’angolo su cui fondare qualunque sfida.
Fim, Fiom, Uilm Nazionali
