A distanza di poco più di un anno dalla costituzione della Divisione Aeronautica che aveva segnato un riavvicinamento fra il comparto militare e civile dei velivoli ad ala fissa oggi si è tenuto a Roma, presso la sede della UIR, l’incontro fra il coordinamento delle Rsu della Divisione Aeronautica che unitamente alle segreterie territoriali e nazionali hanno incontrato la Direzione della Divisione.
La riunione di oggi è stata l’occasione per iniziare a misurare con elementi oggettivi quello che significa aver ripristinato sinergie fra le due BU e aver avviato percorsi di sviluppo che abbracciano entrambe le realtà, Civile e Militare.
Il contesto attuale è caratterizzato da una crescita importante sul fronte dei prodotti proprietari, sempre più attrattivi anche nelle versioni customizzate e non soltanto come addestratori puri, come testimoniato dal successo internazionale della scuola di pilotaggio militare di Decimomannu.
Si conferma il percorso di forza dell’EFA corroborato ulteriormente dal prolungamento del contratto col Kuwait di altri 5 anni e dai piani di upgrading delle macchine che resteranno operative ancora per molti anni, preparando di fatto le condizioni per un graduale passaggio di testimone col GCAP, quando prenderà forma, oltre al programma Eurofighter che tante soddisfazioni ha procurato.
Il contratto per GCAP recentemente sottoscritto con Edgewing è la riprova della lungimiranza avuta nella scelta di partecipare al programma con scelta tempestiva e con ruolo di rilievo grazie anche al peso nel progetto di Leonardo UK.
Naturalmente il bouquet di rilievo è arricchito anche da quanto di importante arriva dalla linea FACO del F35 con le prospettive importanti per l’HUB di assistenza che prende forma e sostanza.
Ulteriore scenario positivo, la costituzione di una BU dedicata ai velivoli senza pilota, a diretto riporto del Capo Divisione, nella quale confluirà la JV con Baykar, con obiettivi ambiziosi e finalizzati a soddisfare le richieste da mercato militare, coprendo un ventaglio ampio di prodotti che potranno essere proposti verso la fine del prossimo anno, poiché i requisiti e le certificazioni per il settore della difesa sono estremamente stringenti. Proprio per traguardare questo imprescindibile obiettivo è arrivato il momento di realizzare gli investimenti per il potenziamento delle ingegnerie focalizzate sulle certificazioni e anche sulle aree produttive che dovranno poi realizzare i prodotti. Proprio per le sfide di questo mercato non possiamo più permetterci il lusso di tergiversare o peggio perdere ulteriore tempo.
Sul versante della BU Aerostrutture, ci piace evidenziare e sottolineare una dichiarazione importante fatta dal Dr. Bortoli, e cioè che Leonardo non ha nessuna intenzione di vendere Aerostrutture.
L’abbiamo accolta con soddisfazione e ci aggiungiamo anche la nostra a rafforzare il concetto cioè che reputiamo il business civile un asset importante per il territorio in cui insiste, per il capitale professionale che riveste e per la naturale complementarietà di prodotto nel settore dell’Ala Fissa, che deve rimanere nel perimetro Leonardo.
Naturalmente siamo disponibili a contribuire per mettere in condizione tutti i siti di Aerostrutture di espletare le attività contrattualizzate con tutti i clienti, aprire a nuove opportunità e farlo in modo profittevole che possano riversarsi anche sulle lavoratrici e sui lavoratori.
Gli investimenti su Nola e su tutti i siti della B.U. Aerostrutture, a partire da quelli sui livelli occupazionali, erano attesi da tempo ma ci teniamo a ribadire che ogni iniziativa si debba poter cresc affrontare attraverso il confronto sindacale che ha sempre reso possibile, in passato, la gestione ed il superamento di ogni momento di difficoltà.
Aver ascoltato, che il percorso di diversificazione delle attività su Grottaglie viene confermato, è importante ma non sufficiente, ci sarà bisogno di ulteriori elementi che diano concretezza al percorso e visibilità di tempi e prodotti.
Analogamente vale per le attività di razionalizzazione che interesseranno Pomigliano, la logistica verso LLS al pari delle iniziative comunicate riguardanti i due siti campani, che devono essere sicuramente affrontati attraverso il confronto e per l’eventuale condivisione con le RSU e le strutture territoriali di riferimento.
Questa sarà la forza che consentirà alla Divisione Aeronautica di trovare quella coesione che da tempo ci auspicavamo e che iniziamo a vedere anche nel percorso di valorizzazione di risorse interne che ora presiedono e collaborano alle attività della Divisione.
Ora occorre concentrarsi sullo sviluppo e girare pagina, senza rincorrere ad ogni costo partnership con paesi che potrebbero cambiare idea per opportunismo, come accaduto con fondo del Quatar che ha posto il veto a WV su una collaborazione strategica tra la casa automobilistica tedesca e l’azienda israeliana Rafael Advanced Defense Systems.
Fim Fiom Uilm, ritengono che si possano costruire le condizioni per uno sviluppo protetto, su queste basi saremo disponibili al confronto.
Fim, Fiom, Uilm Nazionali
