A seguito degli ultimi aggiornamenti ricevuti sul percorso di integrazione delle attività spaziali tra Leonardo, Airbus e Thales, riteniamo fondamentale fare il punto della situazione su un’operazione che ridefinirà gli assetti industriali del nostro Paese e dell’intero continente.
La Nuova Società: Un Colosso da 25.000 Addetti
Il progetto mira alla creazione di un leader europeo con una compagine azionaria così definita: Airbus (35%), Leonardo (32,5%) e Thales (32,5%). L’obiettivo è l’integrazione verticale tra infrastrutture e servizi, unendo le competenze di eccellenza delle attuali Divisioni Spazio e delle partecipate (Telespazio e Thales Alenia Space). Cronoprogramma e Tempi Tecnici
Il percorso verso il “Day 1” è articolato e influenzato da pesanti vincoli regolatori (Antitrust, Golden Power e normative sulle sovvenzioni estere):
Entro fine 2026: Firma dell’accordo quadro vincolante.
Terzo trimestre 2027: Finestra prevista per il Closing e la costituzione fisica della nuova società.
Fusione e Continuità Operativa
Il processo di fusione degli asset è in corso. Per quanto riguarda il perimetro Leonardo, l’operazione coinvolgerà circa 1.060 dipendenti e principalmente i siti storici di Campi Bisenzio, Pomezia e Nerviano.
L’azienda ha confermato che:
Il passaggio dei rapporti di lavoro alla nuova società (NatCo italiana) avverrà garantendo la continuità dei rapporti e delle tutele.
Non sono previste, al momento, separazioni fisiche drastiche per i siti condivisi, ma una gestione tramite accordi di servizio per garantire l’operatività immediata. Difesa della “Testa” e dell’Ecosistema Italiano
Come sindacato, vigileremo affinché l’operazione non si traduca in una perdita di sovranità tecnologica e nell’incontro abbiamo chiesto e ottenuto chiarimenti sul fatto che la Governance e Il management della NatCo italiana sarà indicato da Leonardo. L’Italia non sarà una “succursale di Tolosa”, ma manterrà la gestione dei rapporti diretti con i clienti istituzionali (ASI, Difesa) e gli accordi G2G.
La filiera delle PMI italiane sarà parte integrante della crescita del nuovo player.
Nonostante le rassicurazioni, restano aperte sfide legate alla complessità dei modelli di business e all’armonizzazione della Ricerca e Sviluppo tra gruppi che, fino al giorno del closing, restano tecnicamente competitor.
Chiediamo un confronto costante e trasparente su ogni fase del processo di separazione operativa, con particolare attenzione alla salvaguardia dei livelli occupazionali, delle professionalità interne e della missione industriale dei siti italiani.
Fim Fiom Uilm Nazionali
