GE Avio Aero: Situazione di mercato e Pdr 2020

Si è svolto ieri, 11 maggio 2020, in remoto, l’incontro fra la Direzione aziendale di Avio Aero e le Segreterie nazionali e territoriali di Fim Fiom Uilm e le RSU del Comitato Nazionale.

L’Ad di Ge Avio Aero, Riccardo Procacci, ha rappresentato lo scenario di mercato rispetto all’impatto sul settore del trasporto aereo mondiale  a seguito dell’emergenza Coronavirus: il trasporto aereo civile e commerciale è quasi del tutto fermo ad eccezione di quelli di supporto dell’emergenza sanitaria e delle forze armate per assicurare la sicurezza dei Paesi. I principali produttori del settore aeronautico, a partire da Boeing e Airbus, sono in attesa di ricevere il supporto economico dei rispettivi governi per affrontare la crisi. Ge Aviation è solo parte del sistema della catena del trasposto aereo e ne subisce gli effetti: la corporate è in attesa di conferma delle stime per i tempi di ripresa del mercato e le decisioni delle aerolinee per valutare gli effetti sulla ripresa della produzione industriale.

Il management italiano è già intervenuto sulla riduzione dei costi, anche rispetto alle indicazione della corporate General Electric: l’AD ha dichiarato di aver posto per GE Avio Aero l’obiettivo della salvaguardia occupazionale ed industriale di tutta la società e della catena di fornitura con una struttura “flessibile” in attesa della ripresa. Al momento, l’azienda, nonostante la crisi, ha mantenuto la capacità di generare cassa.

Il management di Ge Avio nei prossimi giorni presenterà e discuterà con l’azionista statunitense di un Piano per la gestione dell’occupazione, con l’utilizzo di ammortizzatori sociali e uscite volontarie, ed un programma di iniziative per valorizzare la realtà italiana e renderla , nonostante le difficoltà di contesto, ancora una grande “opportunità” di business per GE.

L’AD non ha nascosto le difficoltà che la divisione Aviation sta affrontando in questo momento e che dovrà affrontare nel prossimo futuro: la situazione è davvero “complicata”.

Per l’anno 2020 i siti italiani dovranno gestire un calo di attività medio del 25% già attenuate da una serie di iniziative attuate ad inizio anno; l’azienda ha illustrato, per singolo sito, gli attuali carichi di lavoro.

Infine, grandi aspettative sono riposte da Ge Avio Aero su progetti della Difesa a partire da quello dell’ AW249 ed il caccia di 6^ generazione TEMPEST.

La UILM ha chiesto di poter discutere, quanto prima, del Piano industriale per la gestione di questa difficile fase: un confronto complessivo su strumenti per la gestione dell’occupazione, attività industriali, investimenti, future iniziative commerciali e formazione da declinare successivamente anche a livello territoriale.

Le dichiarazioni del management aziendale vanno nella direzione auspicata dal coordinamento UILM e da UILM Nazionale espresse nei comunicati del 27 aprile e del 5 maggio scorso in cui abbiamo chiesto una indicazione di prospettiva di breve-medio periodo per il superamento della crisi senza escludere il supporto istituzionale. Ma il nostro giudizio è sospeso in attesa di verificare il Piano industriale.

Abbiamo sollecitato l’azienda ad una più attenta ed equa gestione dell’attuale CIGO per attenuarne l’impatto economico e sociale per mantenere vivo il senso di appartenenza all’azienda dei lavoratori che in questi ultimi anni hanno contribuito alla crescita aziendale.

Grande apprezzamento è stato espresso dal management nei confronti dei lavoratori che hanno supportato, assicurando la loro presenza nei siti e nelle basi, i mezzi delle forze armate e della protezione civile per assicurare i servizi per l’emergenza Coronavirus.

L’azienda ha annunciato la prossima riapertura delle mense, come richiesto dalla UILM, in tutti i siti. Ge Avio Aero produrrà un documento complessivo sulle iniziative messe in campi nei diversi siti a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori: questo documento rappresenterà una base di discussione, anche a livello nazionale, per le future implementazioni a seguito degli eventuali aggiornamenti sul tema.

La Direzione aziendale ha illustrato i dati economici ed industriali relativi all’anno 2019 per la determinazione del valore del PdR da erogare nel prossimo mese di luglio; l’indicatore “FINANZIARIO” (Risultato Operativo) si è attestato al 108 % dell’obiettivo prefissato per l’anno 2019 mentre quello “INDUSTRIALE” (Efficienza della Manodopera diretta) è risultato pari a:

  • Borgaretto di Beinasco 84,58%
  • Brindisi                                     85,30%
  • Pomigliano d’Arco88,19%
  • Rivalta di Torino e Torino         81,50%

Quindi, il valore del Premio di Risultato di pertinenza del 2020, ottenuto applicando la formula di calcolo prevista dall’Accordo del 28.12.2017 è quello rappresentato dalla tabella di seguito riportata:

 

Premio di Risultato 2020

(al 5^ livello)

 
Sito Coeff. Economico
(A)
Industriale
(B)
P.d.R. 2020
(A+B)
di cui:
Quota
mensilizzata
di cui:
Conguaglio
a Luglio 2020
Ba,Fi,Rm,Cameri

PomiglianoD’Arco

1,00

1,00

3.215,40

3.215,40

1.002,68

1070,60

4.218,08

4.286,00

1.800,00

1.800,00

2.418,08

2.486,00

Rivalta + To 1,00 3.215,40 940,70 4.156,10 1.800,00 2.356,10
Borgaretto 1,00 3.215,40 971,00 4.186,40 1.800,00 2.386,40
Brindisi 1,00 3.215,40 1.028,40 4.243,80 1.800,00 2.443,80

 

L’azienda ha proposto un testo di accordo per la proroga dell’attuale schema di PdR per l’anno in corso. Le Organizzazioni sindacali si sono riservate di dare riscontro in una riunione da tenersi nei prossimi giorni per una discussione sul tema.

UILM NAZIONALE