Un lavoratore degli appalti è stato vittima di un grave infortunio, è urgente continuare ed intensificare le azioni per modificare e migliorare il “modello” per il controllo degli appalti.
Un modello organizzativo e produttivo basato sugli appalti si scarica sulle condizioni di lavoro e, quindi, sulla salute e sicurezza dei lavoratori.
In questi anni abbiamo costruito insieme un importante protocollo sugli appalti, che certamente rappresenta un avanzamento significativo sui temi della sicurezza, dei diritti e contro lo sfruttamento dei lavoratori delle ditte.
Ma evidentemente non è ancora sufficiente. La formazione dei lavoratori degli appalti è ancora insufficiente e poco qualificata. I fatti della scorsa notte lo dimostrano. Non è un evento tragico ed imprevisto, non è fatalità, è la conseguenza di un modello che deve cambiare per imporre alle ditte di adottare standard al pari di Fincantieri: negli appalti registriamo ancora troppo turnover e poca certezza di un lavoro a tempo indeterminato.
Fim, Fiom, Uilm esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore morto e, contestualmente, rivendicano la necessità che si faccia luce sugli accadimenti e che, soprattutto, Fincantieri metta sempre al primo posto delle sue priorità la difesa della vita umana, affinché episodi come questo non si ripetano.
Basta morti sul lavoro e basta alle giustificazioni.
A partire dalla giornata di oggi, in tutti i cantieri sono proclamate due ore di sciopero, da effettuarsi a seconda delle modalità di cantiere dalla Rsu.
Uffici stampa Fim Fiom Uilm Nazionali
