“Quello che stiamo vivendo non è più accettabile. Ancora una volta ci sfidano, ma non ci fermeremo. Continuano a pensare che ci stancheremo, che questa vertenza finirà in una sconfitta palese, ma non è così. Noi non ci arrenderemo. Continueremo a spiegare le nostre ragioni, che sono le ragioni di tante comunità: quelle che lottano per il lavoro, per il rispetto dell’ambiente, per una transizione giusta”, ha dichiarato il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella al presidio con i lavoratori ex Ilva sotto palazzo Chigi.
“La transizione non è solo una parola: è un passaggio necessario a un lavoro più sostenibile e dignitoso. Nonostante le difficoltà e le azioni intraprese contro il sindacato, siamo riusciti a organizzare manifestazioni importanti, come quella di Taranto, e a mantenere un fronte sindacale unito. Il nostro obiettivo è salvaguardare migliaia di posti di lavoro. Non ci faremo mettere da parte, vogliamo risposte concrete”, ha ribadito il Segretario.
“Il 15 ottobre ci è stata comunicata una convocazione che, di fatto, ha messo in discussione la manifestazione unitaria prevista. E due giorni fa abbiamo ricevuto una disdetta. È chiaro che non sanno cosa fare”, ha affermato Palombella.
“La gestione dell’amministrazione straordinaria, con una procedura di cassa integrazione che ha coinvolto oltre 4.000 lavoratori senza un accordo sindacale è un atto grave, un segnale di confusione e di mancanza di un piano serio”, ha commentato.
“Non possiamo permettere che ci siano divisioni nei territori. È necessario avviare un processo di elettrificazione degli impianti e garantire la continuità produttiva. Se non si agisce in questa direzione, rischiamo la chiusura totale degli stabilimenti. Non possiamo accettare la rassegnazione. La responsabilità è del Governo. Se vogliono la nostra unità, devono fare la loro parte. Non accetteremo di scaricare su altri la responsabilità di una chiusura, né di vivere con l’incertezza. Abbiamo il diritto di sapere cosa succederà, per il bene dei lavoratori e delle loro famiglie”, ha concluso Palombella.
Ufficio stampa UILM
