“All’incontro presso il Ministero del Lavoro è stato confermato il quadro di strumenti per il sostegno al reddito anticipato dalla ministra Calderone nell’ultimo incontro a Palazzo Chigi: cigs in deroga per l’indotto, cigs con integrazione per AdI AS e Ilva AS ed anticipo pensionistico per i lavoratori usuranti, incentivi alle imprese per le ricollocazioni. Il pacchetto di possibili provvedimenti che il governo vorrebbe adottare, per quanto ci riguarda è al momento insufficiente e abbiamo la necessità di avere chiarimenti di dettaglio sulle norme del futuro decreto d’urgenza per la gestione dell’emergenza sociale.
Innanzitutto, al momento non abbiamo garanzie per la piena copertura per i lavoratori dell’indotto, né un riconoscimento, urgente per noi, dei lavori usuranti, dell’esposizione all’amianto e prepensionamenti per tutti i lavoratori; e ancora non abbiamo avuto conferma dell’incentivazione all’esodo che possa dare la possibilità ai lavoratori di scegliere percorsi alternativi. Per noi non c’è differenza tra i lavoratori, diretti, dell’appalto o in Ilva AS: tutti devono avere pari dignità e tutele. Dal governo ci aspettiamo che faccia tutto ciò che è necessario per tutelare i lavoratori. Infine, oltre alla necessità di dover affrontare la fase emergenziale con strumenti transitori, occorre riprendere la discussione sulla prospettiva industriale di lungo periodo. Quindi occorre quanto prima la ripresa del confronto con il governo a Palazzo Chigi”.
Lo dichiara Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm che segue il settore.
Ufficio Stampa UILM
