Engineering: informativa annuale 

 

 

 

In data 10 ottobre si è svolta la riunione di completamento dell’Informativa annuale, così come prevista dall’art. 9 del CCNL, alla presenza dell’AD del gruppo, della direzione HR, con la presentazione del nuovo responsabile relazioni industriali, con le RSU e le OOSS nazionali e territoriali.

Nel corso dell’incontro la direzione ha confermato una performance del gruppo in leggera crescita rispetto all’anno precedente, sostanzialmente piatta.

Forte è la pressione sui margini di commessa, compressi da costi del lavoro e competizione sui prezzi.

Il livello di indebitamento generale è adesso riconosciuto anche dall’impresa come un impedimento alla maggior libertà di investimenti che sarebbe necessaria, e non è escluso che una ristrutturazione del debito stesso possa essere affrontata in futuro.

Intanto, l’attenzione alla crescita è confermata dal progetto di Sales acceleration che riguarda in particolare 2 business unit: Enterprise e Public, ma anche Finance indirettamente.

Nella parte industria è stato rappresentato un quadro frammentato, con tensione degli investimenti dovuta all’incertezza geopolitica e in particolare alle politiche di dazi che hanno bloccato le scelte dei clienti.

L’accelerazione sui ricavi, tuttavia, passerà per l’azienda anche su interventi di miglioramento della delivery e su maggior attenzione alla scelta dei fornitori, razionalizzandoli.

Anche all’AI è assegnato un ruolo importante: l’azienda intende investire nel rendere pronto il personale a saper utilizzare questo strumento, sia in campo generativo che predittivo, per aumentare la produttività.

Per quanto riguarda il timore, sempre esplicitato al tavolo, sulla possibilità che alcuni asset dell’azienda possano essere messi in vendita, la direzione ha ribadito che al momento non ci sono operazioni di nessun tipo in valutazione, anche se non si può escludere che per il futuro, se dovessero presentarsi opportunità, le stesse non saranno valutate, come è normale in una economia di mercato.

Particolare difficoltà, ma condivisa con tutto il settore, è legata alla ricerca di figure chiave per quanto riguarda sia l’AI che la Cybersecurity, in quanto la domanda supera l’offerta delle competenze presenti sul mercato.

Un passaggio è stato dedicato alla salary review, in cui abbiamo evidenziato la nostra preoccupazione riguardo il fenomeno per il quale buona parte del montante è dedicato alla retention del personale.

Inoltre, la Delegazione sindacale, a fronte delle affermazioni della Direzione che lamentava una crescita del costo del lavoro del 4%, ha ricordato come, con la pratica degli “assorbimenti”, gli stipendi siano cresciuti meno dell’inflazione e meno della tutela dei minimi contrattuali e ribadito alla stessa che questo tema per la delegazione non è risolto e deve essere affrontato.

Una delle azioni che stanno mettendo in atto per aumentare la crescita è la societarizzazione dei cosiddetti “prodotti”.

L’azienda ha appena aperto una procedura che prevede che ciascun “prodotto” faccia riferimento ad una specifica società.

Per far sì che questo avvenga, tutti coloro che si occupano di “prodotti” Engineering (Neta, Healthcare, Retail Platform, Regulatory, Nexen e Be Digitech Solutions) confluiranno in società già esistenti e in due che verranno appositamente costituite, partendo da due “Business Unit”.

La ratio dell’operazione dichiarata è separare e gestire adeguatamente le diversità che richiedono i “prodotti” rispetto alla “System integration”.

L’azienda dichiara infatti che i prodotti crescono bene e sono più profittevoli nonostante siano solo il 20% delle attività; per questo si punta a una loro maggiore crescita.

Il primo incontro di procedura si terrà il 22 ottobre pomeriggio e, a partire da quella data, ci confronteremo sugli effetti dell’operazione sul personale, che però ad oggi non comportano, almeno da procedura, cambi nell’applicazione del contratto nazionale, della contrattazione di secondo livello o di sede, per chi sarà coinvolto.

 

 

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