Si è tenuto il 22 ottobre l’esame congiunto previsto dalla procedura ex art 47 aperto dall’azienda al fine di procedere alla verticalizzazione delle aziende prodotto, così come annunciato nella riunione con l’AD lo scorso 10 ottobre.
Durante la riunione è stato sottolineato come questa operazione sia non solo impattante per la dimensione delle persone coinvolte e per la complessità interaziendale ma che soprattutto sia in completa controtendenza con le operazioni che negli ultimi anni hanno visto una semplificazione societaria attraverso operazioni di fusione verso la capogruppo.
Sono state quindi ribadite le preoccupazioni secondo cui l’operazione possa essere il preludio organizzativo alla collocazione sul mercato di attività strategiche del gruppo volta a soddisfare gli appetiti finanziari dei fondi che lo controllano piuttosto che un’operazione di rafforzamento delle attività riferibili ai prodotti.
La procedura, al di là dei timori di carattere generale, tra gli effetti che ha sul personale consegna alle parti la necessità di regolare in coerenza con la legge e la contrattazione la continuità dei trattamenti in essere.
In questo senso le parti si sono date affidamento di procedere, entro il perfezionamento dell’operazione, d’incontrarsi per mettere in atto tutte le azioni necessarie a garantire che tutti i trattamenti derivanti dalla contrattazione di secondo livello continuino per tutte le dipendenti e i dipendenti che passeranno nelle due società neo costituite in ambito di prodotti e con coerenza con la cedente per la società consulting NewCo, così come per quei 29 dipendenti di Nexen che passeranno in Be Consulting, società che notoriamente non rientra nel perimetro dell’integrativo e per i quali sarà necessario procedere individuando trattamenti equivalenti.
Come rilevato, l’operazione è molto diffusa e si richiede quindi, una volta che i dipendenti riceveranno, per presa visione, le lettere di passaggio, di verificare la pertinenza dello spostamento per quanto attiene le attività alle quali saranno destinati, affinché queste siano coerenti con le stesse svolte prima della procedura. L’azienda sollecitata sulla specifica condizione del personale “posto in attesa lavori” dichiara che lo stesso non sarà oggetto della procedura in questione ma che nello specifico sarà interessato da un processo di focalizzazione nel mese di novembre volto alla ricollocazione del personale nelle attività. Ciò non esclude, per tutto il personale, una permeabilità futura in materia di ricollocazione, reskilling e job posting nelle varie società del gruppo, così come ripreso anche nel verbale di riunione.
Inoltre a margine dell’incontro di procedura le parti si sono date reciproca disponibilità ad un incontro che affronti nel dettaglio gli effetti della riorganizzazione interna ad Engineering Ingegneria Informatica.
Fim Fiom Uilm Nazionali
Roma, 24 ottobre 2025
