Nei giorni scorsi si sono svolte, presso le varie sedi del Gruppo Engineering Ingegneria Informatica, partecipate assemblee sindacali per discutere la grave situazione determinatasi a seguito della dichiarazione degli esuberi, della riorganizzazione aziendale e delle operazioni di cessione di rami d’azienda avviate dalla Società.
Le assemblee hanno registrato la partecipazione di centinaia di lavoratrice e lavoratori che, oltre a manifestare le proprie preoccupazioni e criticità in merito al futuro industriale e occupazionale del Gruppo, hanno approvato un documento che conferisce un mandato chiaro alle Segreterie Nazionali e Territoriali Fim-Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, nonché alle RSU delle varie sedi, in vista dei prossimi incontri con l’Azienda.
Il mandato è chiaro: difendere l’occupazione, il perimetro industriale e la dignità del lavoro, respingendo ogni tentativo di scaricare sulle lavoratrici e lavoratori il costo delle scelte gestionali che non possono essere pagate da chi quotidianamente garantisce competenze e professionalità.
In coerenza con quanto deliberato nelle assemblee, si ribadisce quanto segue:
Le lavoratrici e i lavoratori delle aziende del Gruppo Engineering esprimono:
- forte preoccupazione per la tenuta industriale e finanziaria dell’impresa, gravata da un significativo indebitamento e da prospettive di potenziali vendite di assets aziendali.
- netta contrarietà alla dichiarazione di esuberi strutturali, ritenuta priva di adeguate giustificazioni industriali e strumentale rispetto a una riorganizzazione messa in campo.
Le lavoratrici e i lavoratori non sono disponibili ad accettare che il peso di una gestione fallimentare venga scaricato su chi lavora, in primis i 655 che l’azienda avrebbe individuato come primi esuberi.
Chiedono, dunque che l’imminente tavolo garantisca:
- piena salvaguardia occupazionale per tutto il personale del Gruppo;
- garanzie concrete sullo sviluppo industriale e sul mantenimento del perimetro aziendale;
- una gestione responsabile dell’impresa, orientata alla valorizzazione delle competenze e alla sostenibilità di lungo periodo.
Confermano lo stato di agitazione e proclamano a decorrere dalla data odierna lo sciopero di tutte le prestazioni straordinarie in tutte le aziende del Gruppo.
Viene inoltre approvato un pacchetto di 8 ore di sciopero, a disposizione del tavolo negoziale, attivabile in qualsiasi momento.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
