Engie non cede le commodities

 

Martedì 18 novembre si è tenuto a Milano il secondo incontro annuale tra il Coordinamento Nazionale delle RSU di ENGIE Italia e ENGIE Servizi, affiancati dalle Segreterie Nazionali di FIM, FIOM e UILM, e la Direzione Aziendale, rappresentata dal Country Manager e dal Direttore Risorse Umane.

L’incontro, convocato come di consueto, aveva l’obiettivo di illustrare lo stato di salute economico e sociale dell’azienda e fornire aggiornamenti sulle strategie in atto e sui relativi impatti per i lavoratori e le attività.

Sono stati presentati i seguenti argomenti:

Sicurezza sul lavoro

Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato la sicurezza, con l’illustrazione dei seguenti dati:

Tasso di frequenza (solo ENGIE): 1,94

Tasso di frequenza (ENGIE + subappaltatori): 1,92

Visite di sicurezza effettuate: 1.280

Infortuni: 8 (ENGIE) e 3 (subappaltatori)

Posizionamento in Italia del Gruppo

È stata riportata la visita in Italia della Signora McGregor di alcune settimane fa, nel corso della quale è stato ribadito che l’Italia è destinata a rimanere uno dei Paesi più importanti per il Gruppo. Sono stati inoltre condivisi i risultati positivi di due recenti audit condotti da ENGIE sulla GBU LEI nel nostro Paese.

Andamento business e contratti

Attraverso la presentazione di slide, sono stati evidenziati, per i vari business, le gare e i contratti aggiudicati e quelli persi. Per il settore BtoB, ad esempio, sono state menzionate le perdite degli importanti contratti del Nuovo Pignone e dello stadio di San Siro.

Riorganizzazioni e cessioni

È stato confermato che il closing della vendita di Home Services Italia è previsto per il 1° dicembre.

La BU District e Heating (limitatamente al settore “residenziale”) verrà integrata in PA a partire dal 1° dicembre.

Personale e Piano Sociale

La Direzione ha annunciato che tra dicembre e gennaio il Sindacato sarà convocato per avviare la discussione sulla possibilità di definire un “piano sociale” volontario per i dipendenti ENGIE. Sono stati infine presentati i dati relativi all’organico di ENGIE in Italia, pari a 3.062 dipendenti, suddivisi per GBU come segue:

GBU LEI: 2.009

GBU Rinnovabili: 62

GBU Flex e Gen: 459

GBU GEMS: 130

T&G: 402

Il Coordinamento Nazionale delle RSU e le Segreterie Nazionali di FIM, FIOM e UILM, pur apprezzando lo stato economico complessivamente positivo di ENGIE in Italia, hanno richiesto una serie di confronti sindacali per approfondire urgentemente le seguenti tematiche:

  • L’integrazione del settore “residenziale” in PA.
  • Lo stato economico e le prospettive del settore BtoB.
  • L’evoluzione del BtoC.

Inoltre, in seguito alla lettera di impegno sulle questioni economiche e sociali degli acquirenti di Home Services Italia, è stato chiesto di fissare al più presto un incontro per negoziare i nuovi accordi per i lavoratori coinvolti.

Seguiranno a breve comunicazioni ufficiali circa le date dei prossimi confronti sindacali e delle conseguenti assemblee territoriali.

 

Fim Fiom Uilm Nazionali