Si è tenuto oggi a Roma l’incontro tra le segreterie nazionali, territoriali e le Rsu della Data Management.
Obiettivo dell’incontro era quello di fare il punto su una questione oramai divenuta a nostro avviso improcrastinabile: Procedere al rinnovo del contratto di secondo livello!
Oramai consapevoli delle mutate e migliorate condizioni aziendali siamo spinti dall’esigenza di dare risposte concrete a esigenze reali che arrivano dalle lavoratrici e dai lavoratori.
L’approccio aziendale genera disagio e malumore e oramai sta connotando la Data Management e di conseguenza il Gruppo Zucchetti come una azienda che non è attenta alla valorizzazione delle professionalità e che non intende redistribuire neppure una parte dei guadagni realizzati grazie alla dedizione e alla competenza da sempre dimostrata dalle lavoratrici e dai lavoratori!
È inaccettabile che un’Azienda di questo tipo che annovera fra i propri clienti, realtà di spicco come Leonardo, Hitachi, BNL, rifiuti sistematicamente di contrattare con Fim, Fiom e Uilm dei trattamenti aggiuntivi all’interno di un Contratto Integrativo Aziendale.
È inconcepibile e pretestuoso scaricare la responsabilità, del disatteso confronto, alle relazioni industriali e utilizzare cavilli contrattuali e legislativi per dare il messaggio che è colpa di FIM, FIOM, UILM, se non si rinnova l’integrativo.
L’azienda conosce benissimo le modalità ed i modelli relazionali con i quali FIM, FIOM, UILM, rinnovano con puntualità i contratti integrativi nei gruppi in cui DATAMANAGEMENT è presente con i suoi servizi, così come dovrebbe conoscere altrettanto bene le categorie merceologiche al proprio interno e le differenti modalità di gestione derivanti dalla loro specifica contrattazione nazionale, pertanto non cerchi inutilmente e pretestuosamente alibi per sottrarsi dal confronto.
Ci adopereremo in ogni modo e utilizzeremo ogni canale di comunicazione per far conoscere, in primis al loro principale portafoglio clienti, che riconoscono la centralità e il valore delle persone che, un fornitore di qualità come Data Management Gruppo Zucchetti, invece ignora sistematicamente.
Riprenderemo con ulteriore vigore l’opera di sensibilizzazione fra i lavoratori poiché crediamo che la misura sia colma e ci attiveremo anche attraverso assemblee nei luoghi di lavoro per porre fine a questo modello di gestione padronale e anacronistico che considera i lavoratori un peso invece che un valore su cui puntare!
È oggettivo che il potere d’acquisto delle retribuzioni è diminuito, partendo da questa base riteniamo doveroso procedere ad una contrattazione che redistribuisca parte di quel valore che viene prodotto.
Il contratto integrativo non è un costo aziendale, ma un investimento che fa diventare strutturalmente più attrattiva una realtà aziendale che eroga servizi di qualità a clienti di rango.
Le Segreterie Nazionali Fim, Fiom, Uilm
Coordinamento RSU Data Management
