Coordinamento Nazionale LEONARDO: l’integrativo della consapevolezza

 

Riunito oggi a Roma il coordinamento delle Rsu Uilm del Gruppo Leonardo unitamente alle segreterie territoriali e con la partecipazione del Segretario Generale Rocco Palombella e del Segretario Organizzativo Davide Sperti.

La riunione di oggi è la prima dopo diversi mesi e quasi in vista del nostro Congresso nazionale, ha visto riunirsi insieme segreterie territoriali e delegati di ogni Divisione e delle società controllate.

Obiettivo della riunione odierna era di condividere spunti e considerazioni utili e propedeutiche alla fase successiva che ci vedrà impegnati in un coordinamento unitario dal quale far scaturire la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CIA Leonardo che scadrà il prossimo dicembre 2026.

Naturalmente non potevamo fare a meno di partire da una analisi del contesto di grande positività che sta attraversando la Leonardo, azienda diventata riferimento importante e player di riferimento non solo europeo per il settore dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza declinato estesamente in ogni ambito, con le numerose intersezioni che coinvolgono anche il comparto civile delle attività, interessate da evoluzione positiva anche in virtù del recente avvicendamento alla guida del Gruppo ed  alla conseguente ridefinizione di ruoli e responsabilità ripartite fra l’ing. Mariani neo AD e il Dr. Cutillo nominato Condirettore Generale.

Il dato inequivocabile è rappresentato dai risultati dell’anno 2025 e dai dati molto positivi del primo trimestre 2026 che confermano il trend di crescita suggellato anche dalla completata acquisizione della Iveco Defence Vehicles per la quale a breve dovremo aprire il percorso di confronto per farli entrare a pieno titolo in seno alla famiglia Leonardo.

I tanti interventi che si sono succeduti hanno tutti valorizzato questo contesto nel quale sarà importante costruire le condizioni per consentire alla Leonardo di continuare a crescere potendo contare sul motore fondamentale che rende possibile la crescita. La coesione di lavoratrici e lavoratori, più di 33.000 in Italia, che hanno consentito di raggiungere questi obiettivi.

Questa è la consapevolezza da cui partire per analizzare i pilastri che sostengono e tengono vivo il nostro Contratto Integrativo, Pdr, salario fisso, trattamenti di previdenza e assistenza, welfare e ogni altro elemento che in fase di costruzione potrà disegnare e/o connotare ancor meglio la Leonardo.

Un altro tema, che ha rappresentato il filo che ha legato ogni intervento è la necessità di dare risposte concrete alla valorizzazione delle professionalità e rompere gli effetti di un plafonamento che ha ingessato la progressione professionale e ha compresso ulteriormente lavoratrici e lavoratori che non intravedendo prospettive fanno fatica a mantenere tensione elevata e standard adeguati, senza i quali sarà problematico competere per cogliere tutte le opportunità o solo semplicemente tramutare i tanti ordini in prodotto finito.

E sicuramente non è d’aiuto, aver creato una cesura fra i giovani neoassunti per i quali ci sono percorsi di crescita tracciati e certi e chi in azienda sta da più anni e si vede obbligato a fare da tutor con la beffa di salari più bassi.

Queste sono questioni fondamentali che necessariamente dovranno trovare risposta all’interno del prossimo integrativo poiché accomunano congiuntamente tutte le famiglie professionali o, per dirla più semplicemente, Operai ed Impiegati lungo tutta la declinazione degli inquadramenti, nessuno escluso!

A questa fotografia occorre aggiungere un ulteriore elemento che reputiamo importante non meno di quanto saremo capaci di rivendicare ed ottenere.

Nell’integrativo ancora vigente, ci sono dei temi rimasti in sospeso, ed uno in particolare rappresenta la cartina di tornasole che potrà far virare in una direzione piuttosto che in un’altra la credibilità del lavoro svolto fino ad ora, ed è l’Avvio della sperimentazione della Riduzione dell’Orario di lavoro.

E naturalmente in questo percorso, strategico sarà ancora una volta il livello di relazioni industriali, che ci hanno consentito di gestire al meglio ogni situazione e che ci dovremo impegnare a declinare con lo stesso livello qualitativo lungo tutta la filiera che caratterizza l’organizzazione delle Divisioni. Anche perché dovremo gestire, insieme, ogni potenziale evoluzione derivante da quanto si farà per l’ambito Spazio col progetto “Bromo” o da quello che era stato paventato per la BU Aerostrutture, su cui ribadiamo quanto già detto altre volte, e cioè che per noi il perimetro non potrà essere abbandonato.

Questo il messaggio che per la Uilm, oggi ci sentiamo di consegnare, come preludio al lavoro che porteremo avanti con convinzione e molta consapevolezza di ciò che i lavoratori si aspettano.

 

 

UILM NAZIONALE