Consiglio Uilm Piemonte; Palombella (Uilm): “Il contratto tutela il potere d’acquisto e rafforza un settore strategico per il Paese e per il territorio”

“Il rinnovo del contratto Federmeccanica-Assistal rappresenta il risultato di un negoziato lungo e complesso, durato oltre un anno e sostenuto da 40 ore di sciopero. L’incremento salariale di 205 euro al livello medio sui minimi contrattuali assicura la difesa del potere d’acquisto e introduce un recupero economico significativo. L’avvio di una commissione dedicata alla sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro apre inoltre un percorso innovativo, che guarda ai giovani e al futuro dell’organizzazione del lavoro nelle fabbriche”. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, intervenendo oggi al Consiglio della Uilm Piemonte.

“Abbiamo corso il rischio concreto di non rinnovare il contratto – ha proseguito Palombella – mettendo in discussione l’impianto di regole definito nel 2021, quando, in piena emergenza, riuscimmo comunque a ottenere un contratto di grande valore. Anche questa volta il CCNL è stato oggetto di pressioni e tentativi di indebolimento, ma con responsabilità, determinazione e coerenza siamo riusciti a preservare lo strumento fondamentale di tutela dei lavoratori metalmeccanici”.

“Siamo riusciti – spiega – a confermare la clausola di salvaguardia dell’inflazione, che si attiva solo in positivo, e abbiamo migliorato il sistema di welfare, rafforzato i diritti e le tutele, e garantito maggiore stabilità all’occupazione. Una trattativa difficile, che ha richiesto lucidità e unità. I metalmeccanici italiani, ancora una volta, hanno scritto una pagina importante per il Paese”.

“Con oltre 170mila metalmeccanici – dice ancora il leader Uilm – il Piemonte è uno dei motori industriali d’Italia. Il comparto dell’auto e della componentistica, con 56mila lavoratori distribuiti in circa 700 imprese e un fatturato di 20 miliardi di euro, rappresenta un pilastro strategico non solo per l’economia regionale, ma per l’intera filiera nazionale”.

“Il recente avvio della Fiat 500 ibrida a Mirafiori – aggiunge – che consentirà nuove assunzioni, è un segnale positivo ma non sufficiente. Ora serve una piena ricollocazione dei lavoratori ancora coinvolti negli ammortizzatori sociali e un piano industriale che valorizzi davvero competenze e capacità del territorio. Allo stesso tempo, è indispensabile che l’Unione Europea riveda le norme sulle penalizzazioni alle case automobilistiche: senza un cambio di rotta rischiamo di compromettere un settore già sotto pressione e un indotto che dà lavoro a migliaia di famiglie”.

“L’Italia e il Piemonte – ha concluso Palombella – meritano una transizione sostenibile che non sia ideologica, che rispetti la neutralità tecnologica e che garantisca continuità produttiva e occupazionale. Con questo contratto abbiamo posto basi solide per affrontare il futuro: ora servono politiche industriali lungimiranti e scelte aziendali coraggiose”.

 

Ufficio Stampa UILM