Congresso Uilm Ascoli Piceno: tra crisi industriali e tenuta del sistema produttivo, Bartomioli confermato Segretario generale

 

Ascoli Piceno, 26 marzo 2026 – Si è svolto oggi il Congresso della Uilm Ascoli Piceno, un territorio che conta circa 5mila metalmeccanici e che rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia manifatturiera locale. Nel 2025 si registra un aumento significativo del ricorso alla cassa integrazione (+50,7%), trainato in particolare dalla crescita della cig straordinaria. Anche nel settore metalmeccanico si evidenzia un incremento delle ore utilizzate, a conferma di una fase di difficoltà e transizione per il comparto.

Il settore metalmeccanico continua a rappresentare un elemento centrale per l’economia del territorio, sostenuto da importanti realtà industriali e da una rete diffusa di piccole e medie imprese. Tuttavia, il contesto resta complesso, anche alla luce dell’inserimento dell’area nella crisi industriale complessa Val Vibrata–Valle del Tronto.

Tra le principali vertenze spicca quella della Beko Europe di Comunanza, dove è stata scongiurata la chiusura del sito ma restano criticità occupazionali, e quella della HP Composites, alle prese con una fase di riorganizzazione e con il ricorso alla cassa integrazione straordinaria.

Accanto alle difficoltà, il territorio presenta anche realtà solide e innovative come YKK Mediterraneo, GEM Elettronica – recentemente rafforzata dall’ingresso del gruppo Leonardo – ed Elettromeccanica Adriatica, oltre a un sistema diffuso di PMI metalmeccaniche che, pur tra le difficoltà legate ai mercati e ai costi, continua a rappresentare un patrimonio produttivo e occupazionale fondamentale.

Il Congresso ha confermato Raffaele Bartomioli nel ruolo di Segretario generale della Uilm Ascoli Piceno. In chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che ha dichiarato: “Il territorio di Ascoli Piceno dimostra ancora una forte capacità produttiva e competenze industriali di valore. È necessario però intervenire con politiche industriali mirate per sostenere le imprese, rafforzare le filiere e garantire occupazione, accompagnando con responsabilità le trasformazioni in atto.”

 

Ufficio Stampa UILM