Secondo incontro al Ministero del made in Italy in cui la Dirigenza di Cogne Acciai Speciali era chiamata a presentare il piano industriale 2027 alle organizzazioni sindacali di Fim, Fiom e Uilm nazionali e regionali.
Nell’illustrare la situazione economica e organizzativa 2024 e 2025 , a preambolo è stato ricordato quanto abbia inciso la situazione geopolitica internazionale sul mercato dell’acciaio e di come i dazi europei e le normative introdotte dall’unione europea non abbiano dato la spinta sperata alla ripresa del mercato siderurgico europeo. L’azienda ha ribadito l’interesse strategico del sito di Aosta e confermando che la multinazionale
Walsching intende continuare ad investire nella Cogne Acciai Speciali ed ivi proseguire la produzione e le lavorazioni dell’acciaio. Le organizzazioni sindacali a fronte delle difficoltà economiche ancora esistenti, i costi energetici e delle materie prime rimangono preoccupate per un’azienda che nel panorama nazionale e regionale rappresenta un elemento fondamentale per l’economia e l’occupazione valdostana.
Pertanto hanno chiesto unitariamente un nuovo incontro al Mimit per una definizione di maggior dettaglio e con numeri concreti del piano industriale. Quel che è certo non permetteremo che siano lavoratrici e lavoratori a scontare il prezzo di una crisi che già li investe a partire dal vertiginoso aumento del costo del vita e del rincaro generalizzato dei prodotti di prima necessità, partendo dalla difesa del Contratto Integrativo Aziendale che, in virtù di quanto evidenziato, non può essere contrattato al ribasso.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
