Nell’incontro tenutosi oggi a Roma con Bosch è stata affrontata la questione inerente il Fondo di Assistenza Interaziendale (FAI), che è stato istituito nel 1974.
La Direzione Bosch ci ha spiegato che il FAI non può più operare per via di un diniego bancario e per ragioni di conformità legale. Tuttavia ha anche dato disponibilità a dare continuità alle prestazioni sanitarie, nell’immediato facendosi carico dell’anticipo dei rimborsi e in prospettiva attraverso una assicurazione sanitaria. Su richiesta sindacale la Direzione Bosch si è inoltre impegnata a fornire al CdA di FAI la documentazione che giustifica la necessità di chiusura del fondo.
Al fine di poter approfondire la problematica e di fare gli opportuni passaggi con i lavoratori, si è fissato un nuovo incontro per il giorno 22 aprile.
Come sindacato abbiamo l’obiettivo di assicurare piena continuità di prestazioni per lo meno non inferiori a quelle attuali, di evitare qualsiasi aggravio a carico dei lavoratori, di assicurare tempestività di risposte anche con la forma assicurativa e di aprire una finestra di possibile entrata e uscita.
Uffici Stampa Fim, Fiom, Uilm, Uglm
