ABB FROSINONE: UN GRAVE INFORTUNIO NON PUÒ DIVENTARE TERRENO DI COMPETIZIONE SINDACALE

 

A Frosinone si è verificato un grave infortunio sul lavoro che, a distanza di pochi giorni, è diventato l’occasione per una vera e propria gara sindacale.

Venerdì 23 ottobre, intorno alle ore 19, un giovane lavoratore dello stabilimento ABB di Frosinone ha perso un dito a seguito di un grave incidente. La RSU si è immediatamente attivata unitariamente per comprendere le cause dell’accaduto e proporre gli interventi necessari a evitare che episodi simili possano ripetersi.

Poi, mercoledì 28 ottobre, a qualcuno è venuto in mente di utilizzare l’accaduto per raccogliere facile consenso e, magari, anche per “dare una lezione alla UILM”, organizzazione ampiamente rappresentativa nello stabilimento di Frosinone. Si è deciso così di proclamare uno sciopero.

La RSU UILM dello stabilimento, senza escludere affatto il ricorso alla mobilitazione, ha chiesto semplicemente di convocare prima le assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici, per discutere insieme quanto accaduto e valutare le iniziative da intraprendere. Una richiesta del tutto legittima, che ha però immediatamente scatenato polemiche.

Nel frattempo, la vicenda ha cominciato a essere discussa anche negli altri stabilimenti ABB presenti nel nostro Paese. In particolare, nel sito di Santa Palomba, l’intera RSU, compresa la componente UILM, ha proclamato uno sciopero per lunedì 2 novembre. Di questa proclamazione è stata data amplissima diffusione anche tra i lavoratori e le lavoratrici di Frosinone, alimentando ulteriormente le polemiche.

Non crediamo di peccare di malizia nel ritenere che qualcuno stia cercando di strumentalizzare un grave infortunio per logiche di mero consenso sindacale e per colpire la UILM di Frosinone.

Riteniamo, infatti, che la RSU UILM di Santa Palomba sia stata fuorviata da chi persegue questi obiettivi e che, non essendo riuscita a confrontarsi con le RSU UILM di Frosinone sui fatti e su quanto avvenuto successivamente, abbia dato il proprio consenso allo sciopero spinta da un sincero sentimento di solidarietà nei confronti di un giovane collega così gravemente infortunato.

Un’iniziativa che, tuttavia, riportata nello stabilimento di Frosinone, sta diventando motivo di polemica e contrapposizione sindacale.

Ebbene, la UILM Nazionale ritiene che l’atteggiamento della propria RSU dello stabilimento di Frosinone sia stato sindacalmente ineccepibile.

Chi meglio dei rappresentanti dei lavoratori di quello stabilimento può e deve valutare la dinamica dei fatti, le eventuali responsabilità dell’azienda e le iniziative più opportune da mettere in campo?

Per queste ragioni, la UILM Nazionale ribadisce il pieno sostegno alla propria RSU di Frosinone e invita tutti a non speculare su un grave infortunio, ma a concentrare ogni sforzo sull’accertamento delle cause, sulle responsabilità aziendali e sull’individuazione di misure concrete per impedire che quanto accaduto possa ripetersi.

 

 

Roma, 29 ottobre 2026

UILM NAZIONALE