Comunicato sindacale GRUPPO BAKER HUGHES – NUOVO PIGNONE

 

In data odierna si è svolto l’incontro dell’Osservatorio Nazionale del Gruppo Baker Hughes (Nuovo Pignone) tra la Presidenza aziendale e le Segreterie Nazionali di Fim, Fiom, Uilm.

Nel corso dell’incontro, l’Azienda ha illustrato un quadro positivo relativamente all’andamento degli ordini. Al terzo trimestre 2026, il valore dei nuovi ordini acquisiti si attesta a quasi 18 miliardi di dollari, portando il portafoglio complessivo degli ordini acquisiti a circa 39 miliardi di dollari.

Sul fronte economico, il terzo trimestre registra inoltre un EBITDA pari a 685 milioni di dollari, a conferma dei risultati economici conseguiti dal Gruppo.

Risultati importanti, che non possono prescindere dal contributo fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori, il cui impegno quotidiano, le competenze professionali, la capacità di innovazione e la qualità del lavoro rappresentano un elemento indispensabile per il raggiungimento di questi traguardi e per la competitività del Gruppo. È quindi fondamentale che a questi risultati corrispondano anche attenzione, valorizzazione e riconoscimento del ruolo delle persone che ogni giorno contribuiscono al successo dell’Azienda.

Si tratta di risultati significativi, raggiunti nonostante un contesto economico generale caratterizzato da incertezze e criticità legate all’attuale situazione geopolitica internazionale.

Il Gruppo Baker Hughes in Italia conta inoltre una popolazione aziendale superiore alle 7.600 unità, confermando la rilevanza della propria presenza industriale e occupazionale nel nostro Paese.

Durante il confronto, i Coordinatori Nazionali di Fim, Fiom, Uilm hanno chiesto alla Presidenza chiarimenti in merito al nuovo stabilimento acquisito dall’Azienda a Houston, negli Stati Uniti, con particolare riferimento alla possibilità che al suo interno possa essere realizzata la linea di assemblaggio della turbina LT16.

La richiesta di chiarimento nasce dalla particolare rilevanza strategica di questo prodotto, che non potremmo in alcun modo accettare venisse assemblato al di fuori dei confini nazionali, trattandosi di una turbina storicamente ingegnerizzata e prodotta in Italia, che rappresenta un patrimonio industriale, tecnologico e professionale del nostro Paese.

A tale riguardo, la Presidenza aziendale ha precisato che non sono previsti nuovi decentramenti produttivi di alcun genere, né tantomeno relativamente alla linea di prodotto LT16. È stato inoltre chiarito che non è previsto alcun decentramento o trasferimento della licenza, delle competenze tecnologiche e della proprietà intellettuale legate a questo prodotto.

È stato infine precisato dal Presidente che, presso il sito statunitense di Houston, verranno svolte esclusivamente attività di service su macchine già installate presso i clienti del mercato nordamericano, senza alcun trasferimento di attività produttive.

Nel corso dell’incontro, l’Azienda ha inoltre illustrato le valutazioni in corso in merito alla possibilità di acquisire concessioni in alcuni porti italiani, caratterizzati da adeguati spazi di banchina e fondali con profondità idonee alle operazioni di assemblaggio e spedizione dei grandi moduli industriali.

Tra le opportunità attualmente al vaglio dell’Azienda figura anche il porto di Piombino, che potrebbe rappresentare un’importante soluzione logistica e industriale a supporto delle attività del Gruppo.

A questo proposito, l’Azienda ha precisato che l’eventuale acquisizione di nuove concessioni portuali non rappresenta in alcun modo un disinvestimento o un ridimensionamento del sito di Avenza, ma va considerata nell’ambito di una possibile integrazione e di un potenziamento delle capacità logistiche e operative del Gruppo sul territorio nazionale.

 

 

COORDINAMENTO NAZIONALE FIM-FIOM-UILM

GRUPPO BAKER HUGHES – NUOVO PIGNONE