“Nell’incontro di questa mattina con le istituzioni locali di Piemonte e Liguria, abbiamo ribadito la volontà, espressa unitariamente da Fim Fiom Uilm, di continuare a perseguire una prospettiva industriale di integrità del gruppo Ilva con la presenza centrale dello Stato, peraltro non esclusa nemmeno da Palazzo Chigi. Quindi ci attendiamo che tutte le istituzioni locali dove insistono gli stabilimenti italiani, si esprimano chiaramente per evitare un salto nel buio per non dare spazio alle sirene che annunciano improbabili salvatori della patria o delle regioni. Le economie di scala, la capacità produttiva e di portafoglio prodotti rappresentano i punti di forza del più grande gruppo siderurgico italiano che consente, di conseguenza, la possibilità di mantenere condizioni normative e salari di miglior favore”. Lo dichiara Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm.
“Un conto è impegnare l’amministrazione straordinaria di provvedere, in una fase transitoria, a fornire i singoli stabilimenti di coils o bramme, in conto lavorazione, altra cosa è poter immaginare una strutturalità a questa condizione con più e diversi imprenditori che non assicurino di essere in grado di realizzare seri piani industriali e adeguate capacità di investire per impianti e infrastrutture” sottolinea Gambardella.
“In una prospettiva di medio periodo, di cassa integrazione a zero ore è necessario, prioritariamente adottare strumenti straordinari per affrontare il dramma sociale che è la realtà del presente per tutti i lavoratori, diretti e indiretti, di Taranto, Genova, Novi Ligure, Racconigi, Marghera, Paderno Dugnano, Salerno e la direzione della sede di Milano” aggiunge.
“Ci attendiamo che le regioni, oltre all’assunzione di impegni, adottino azioni concrete per ottenere risposte concrete per tutti i lavorator” conclude.
Ufficio Stampa UILM
