Nell’incontro tenutosi oggi MA ci ha illustrato la situazione attuale, caratterizzata dall’uscita dalla procedura di composizione negoziata della crisi, ma anche dal perdurare della crisi dell’auto.
MA naturalmente è impegnata a partecipare alle gare di fornitura delle vetture Stellantis di cui è programmato il lancio, a partire dal nuovo Ducato, e a seguire il piano di Iveco a sua volta come nota in procinto di essere acquista da Tata.
Resta aperto purtroppo negli stabilimenti italiani l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Al contempo MA ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di procedere a riduzioni forzose di personale, ma di voler proseguire esclusivamente con uscite incentivate volontarie, o più precisamente non oppositive. A Cassino però prosegue il tentativo di riconversione dello stabilimento attraverso la individuazione di un terzo investitore, benché la ipotesi precedentemente individuata sia sfumata; nel frattempo sarà comunque prorogato il contratto di solidarietà.
MA ha puntualizzato che il 17 aprile è stato firmato con i creditori l’accordo di risanamento ex art 56 del Codice di risanamento delle imprese, che deve garantire la sostenibilità delle fabbriche e più in generale dell’attività economica, ma contempla la salvaguardia della occupazione.
Come OO.SS. chiediamo che vengano fornite maggiori informazioni al fine di monitorare un passaggio fondamentale per il futuro dei siti italiani
Come sindacato accogliamo positivamente la affermazione aziendale di principio di attenzione alle ricadute occupazionale, ma dinanzi a un quadro di difficoltà oggettiva chiediamo che il confronto prosegua sui territori, affinché tale principio sia rispettato in concreto in tutti gli stabilimenti.
Fim-Fiom-Uilm-Fismic-UglM Nazionali
