ZENITA GROUP S.P.A.: apertura procedura di licenziamenti collettivi

 

Dopo aver esperito con esito negativo la procedura di trasferimento collettivo, la società Zenita Group S.p.A., apre una procedura di licenziamento collettivo sul territorio nazionale che coinvolge gli stessi lavoratori oggetto del piano di trasferimento.

Ci dispiace dire che purtroppo avevamo ragione quando affermavamo che il piano messo in atto dalla società altro non era che un piano di licenziamenti mascherati.

Infatti, la stessa sentenza a cui più volte l’azienda fa riferimento, anche nelle comunicazioni dirette ai lavoratori, identifica l’operazione dei trasferimenti collettivi come una sostanziale modifica, non transitoria, tra l’altro peggiorativa e voluta unilateralmente dal datore di lavoro, di un elemento fondamentale del rapporto di lavoro.

Pertanto, la legge e non il sindacato, identifica questi trasferimenti come licenziamenti indiretti ovvero, a fronte di difficoltà oggettive, i lavoratori interessati potrebbero essere costretti a chiudere il rapporto di lavoro nonostante l’assenza di garanzie future.

Il 2 settembre, presso la sede dell’Unione degli Industriali di Roma, si terrà il primo incontro della fase di consultazione sindacale, che può durare 45 giorni e, a seguire, in caso di esito negativo, si attiverà la fase amministrativa, che può durare 30 giorni, in cui, anche con la mediazione dell’organo pubblico competente, nel caso specifico il Ministero del Lavoro, si valuterà la possibilità o meno di sottoscrivere un accordo.

Al termine del primo incontro, il 10 settembre c.a., si terrà l’assemblea sindacale con tutti i lavoratori al fine di fornire la relativa informativa e al fine di decidere le eventuali azioni da intraprendere.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali