Un Futuro Competitivo per l’Industria Spaziale Europea

In data 7 luglio 2025 si è tenuto presso la sede di Unindustria Roma, l’incontro di informativa annuale prevista dal CCNL, tra la neo costituita Divisione Spazio di Leonardo, unitamente alle aziende Telespazio ed E-Geos ed i coordinamenti nazionali FIM FIOM UILM di riferimento.

L’industria spaziale europea si trova a un bivio cruciale in un settore che è diventato un pilastro fondamentale delle nostre comunicazioni e applicazioni quotidiane, con un’espansione senza precedenti, con sfide che ne mettono a rischio la sua stessa sovranità e competitività.

Questa espansione, se da un lato offre immense opportunità, dall’altro accentua la competizione globale e le tensioni geostrategiche che si riflettono sui principali produttori europei, Airbus Defence & Space, Thales Alenia Space (TAS) e Leonardo, i quali hanno espresso l’intenzione di considerare un consolidamento europeo delle loro attività satellitari e un ruolo centrale su tale processo lo avranno i governi di Germania, Italia e Francia, che sono azionisti di queste aziende, ed hanno un interesse strategico a mantenere il controllo su questi asset sovrani.

Questa ipotetica alleanza, se ben gestita, potrebbe portare a una riduzione della concorrenza interna, a una migliore ottimizzazione delle risorse e a una maggiore capacità di investimento in ricerca e sviluppo, rafforzando la posizione dell’industria spaziale europea a livello globale, ma, per FIM FIOM UILM Nazionali, non dovrà prevedere riduzione del perimetro industriale e tecnologico italiano.

L’Italia si posiziona come un attore forte nel panorama spaziale europeo, con un’economia spaziale valutata circa 2,7-2,8 miliardi di euro (Leonardo, Thales Alenia Space Italia, Telespazio ed E-Geos, altri).

La nuova Divisione Spazio, costituita ufficialmente nel 2025, mira ad agire come catalizzatore a lungo termine per l’offerta di soluzioni sistemiche integrando le diverse capacità all’interno di Leonardo e dei suoi partner (ad esempio Cyber & Security) costituendo un’innovazione per rispondere alle nuove esigenze con soluzioni end to end.

La Divisione ha individuato quattro aree chiave per la crescita nei prossimi quattro anni:

  • Geospaziale: Osservazione della Terra per la sicurezza, la sostenibilità e la capacità industriale/tecnologica.
  • Sorveglianza Spaziale: Comprendere e proteggere le infrastrutture spaziali critiche in un ambiente orbitale sempre più congestionato.
  • Connettività: Fornire servizi multi-orbita ed esplorare come inserirsi nell’evoluzione dell’infrastruttura di connettività, inclusa la potenziale per servizi di dati “spazio-spazio”.
  • Esplorazione: Basandosi sulle capacità esistenti (ad esempio, a Torino) per l’esplorazione lunare e i futuri servizi generati da queste attività.

La nuova Divisione Spazio mira a una crescita significativa, con un raddoppio previsto degli ordini complessivi a circa 2,3 miliardi di euro entro il 2029, e notevoli aumenti di ricavi ed EBITA e dell’occupazione.

Le tempistiche imposte dal PNRR rappresentano una sfida, ma anche un’opportunità per accelerare lo sviluppo delle capacità produttive

Un investimento significativo per Leonardo sarà lo sviluppo della propria costellazione proprietaria in cui sta investendo risorse considerevoli per la sua realizzazione ritenendo che questa fornirà strumenti preziosi per migliorare la sicurezza delle economie e dei paesi.

L’infrastruttura che si intende realizzare dovrà aumentare la sicurezza in un senso più ampio e non solo per applicazioni militari ma anche civili (ad esempio, l’impatto del cambiamento climatico come visto in Texas, o la previsione di disastri).

Come FIM FIOM UILM riteniamo che vadano esplorate attivamente anche nuove opportunità di cooperazione con altre potenze spaziali emergenti e consolidate al fine di ridurre i rischi legati alla volatilità delle politiche di un singolo paese e aprire nuove vie per la ricerca, lo sviluppo e l’accesso ai mercati anche privati.

Per FIM-FIOM.UILM i temi e i risultati industriali ed economici positivi, che sono il frutto delle altissime competenze già presenti nella Divisione, dovranno necessariamente essere monitorati costantemente in ottica di miglioramento, inoltre al consolidamento delle attività dovrà seguire il consolidamento dell’occupazione.

Fondamentale è il rapporto con le RSU di sito per affrontare l’importante sfida organizzativa, per certi versi anche innovativa, che deve vedere il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

FIM FIOM UILM NAZIONALI