Nella giornata di giovedì 5 marzo scorso presso l’unità di crisi della regione Veneto, si è tenuto l’incontro con la direzione aziendale di Superjet International. L’azienda ha ribadito quella che al momento è la principale criticità ovvero la garanzia di continuità economico-finanziaria funzionale per poter procedere con lo sviluppo delle attività industriali.
La novità è che il Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF) per la prima volta, dopo aver respinto le richieste di finanziamento inoltrate a suo tempo dalla società, anche su diverse sollecitazioni di FIM FIOM UILM, ha comunque fissato un incontro con l’azienda per l’11 marzo. Una data che per noi come organizzazioni sindacali, ma prima ancora per tutte le lavoratrici e i lavoratori, rappresenta l’ultima chiamata per salvare l’azienda attraverso un finanziamento ponte. Se le risposte saranno ancora negative e non ci sarà possibilità di garantire la continuità si rischia a brevissimo la messa in liquidazione e la chiusura di questa storica azienda.
Ad oggi le attività dell’azienda sono ridotte al minimo, con vendita di parti di ricambio e gestione della manutenzione dei velivoli attualmente parcheggiati presso gli Hangar di Tessera.
Per sostenersi con una cassa continua, Superjet dovrebbe vendere gli aerei che sono nei propri hangar, operazione non semplice e per alcuni aerei non fattibile, per una serie di motivi tecnici come le difficoltà nelle transazioni internazionali, le certificazioni sospese, l’impossibilità di gestire il post vendita e di rimettere completamente in sesto tutti i velivoli per mancanza di parti di ricambio, tutti problemi sorti a seguito delle sanzioni attualmente in atto verso la Federazione Russa e le sue proprietà.
L’azienda comunque, nonostante le difficoltà, avrebbe trovato eventuali attività aggiuntive per continuare a sostenersi, seppur parzialmente, ma ha bisogno comunque della liquidità necessaria per fare i relativi investimenti ed evitare la chiusura. Nell’incontro del 5 marzo la Regione ha ribadito la strategicità del sito produttivo e di tutta l’area del quadrante di Tessera, cosa non scontata, confermandone la destinazione d’uso per il futuro.
La giornata di domani potrebbe essere decisiva per le maestranze di Superjet, senza un’entrata di liquidità che dia continuità di cassa l’azienda rischia seriamente la chiusura. Come più volte sottolineato la vicenda Superjet non è riconducibile a dinamiche industriali, ma è conseguenza di decisioni politiche e strategiche nazionali.
Alle lavoratrici e ai lavoratori deve essere garantita l’occupazione sul territorio, mantenendo la professionalità e la continuità produttiva, anche tenendo conto del ruolo di Leonardo nella nostra provincia (socio di Superjet al 10%). A tal riguardo come organizzazioni sindacali riteniamo che il territorio veneziano per storia, tradizione e competenze sia nelle condizioni di attrarre maggiori investimenti nell’ambito aerospaziale, e su questo Leonardo può e deve contribuire maggiormente.
Uffici stampa Fim Fiom Uilm Nazionali e Venezia
