Si è tenuto il 29 luglio 2025 al Mimit, alla presenza del ministro Adolfo Urso e del ministro Giancarlo Giorgetti, dei rappresentanti delle Regioni Lombardia e Sicilia, l’incontro per la discussione per la revisione del Piano Industriale 2027 aggiornato lo scorso ottobre e presentato al Capital Market il 20 novembre 2024. Entrambi i Ministri nel loro intervento iniziale hanno evidenziato la strategicità dell’impresa e, più in generale, del settore della microelettronica. La società ripercorrendo quando illustrato lo scorso 10 aprile al primo incontro tenuto al Mimit ha confermato che non è prevista la chiusura di alcun sito produttivo in Italia e che il sito di Catania rafforzerà la propria specializzazione nelle tecnologie di potenza, avviando anche attività di ricerca e sviluppo sul nitruro di gallio mentre il sito di Agrate manterrà il proprio ruolo di riferimento per la potenza intelligente, con un focus sulle tecnologie BCD e MEMS. La società rispetto alla dimensione occupazionale ha esplicitato che in questo processo di transizione vi sarebbero 1.490 lavoratori in “eccedenza” ad Agrate e 206 lavoratori a Catania. A conclusione del suo intervento la direzione aziendale propone di avviare un confronto per gestire la “fase di transizione occupazionale”, ricorrendo a strumenti di natura conservativa. Inoltre, in caso di accordo con parti istituzionali e sindacali, vi sarebbe il completamento del Full Build Out con la produzione di 8.000 fette entro il dicembre 2027. La Regione Lombardia ha espresso la propria indisponibilità a sottoscrivere un’intesa, ritenendo che dalle informazioni fornite non emerga in modo chiaro la strategicità del sito di Agrate, contrariamente a quanto più volte affermato dalla società. La Regione Sicilia ha ricordato di aver deliberato un cofinanziamento fino a 300 milioni di euro dell’accordo di programma sottoscritto lo scorso maggio e relativo al sito di Catania che sosterrà il piano Sic oltre il 2032. A fronte della comunicazione aziendale la parte sindacale ha confermato che solo a fronte di un ritiro degli esuberi e alla sospensione dei trasferimenti di tecnologia verso altri siti produttivi, vi sarà la disponibilità per la discussione della “transizione industriale-occupazionale”. Si è ribadito che con questo piano industriale lo stabilimento di Agrate rischia un forte ridimensionamento strategico. È indispensabile rivedere il piano con una prospettiva che superi il 2027 e traguardi almeno il 2032. Rispetto allo stabilimento di Catania è necessario, per mantenere la competitività del sito, dare continuità agli investimenti per arrivare alla produzione delle 5.000 fette di Sic nei tempi definiti. l termine dell’incontro il Ministero ha accolto la nostra richiesta di istituire un “tavolo permanente ministeriale” per la discussione della modifica del piano industriale 2027. Necessaria la presenza del Mef che in qualità di azionista di Stm potrà sostenere nel Board di Stm un piano industriale che possa traguardare anche per Agrate il 2032 Prossimo incontro è stato convocato al Mimit il 12 settembre.
Roma, 29 luglio 2027
Coordinamenti Nazionali
