St Microelectronics; Colonna-Caramanna (Uilm): “Bene ritiro esuberi ma resta da chiarire futuro industriale dei siti italiani”

 

“Abbiamo colto positivamente il ritiro degli esuberi da parte di St Microelectronics che, però, allo stesso tempo ha comunque dichiarato delle uscite su base volontaria. Questa decisione ci permette di sederci a un tavolo con il Governo e la multinazionale per ragionare senza decisioni pre determinate. Nel l’incontro di oggi al MIMIT l’azienda, però, non ha chiarito i nostri forti dubbi sul futuro produttivo e industriale dei siti italiani, in particolare di Agrate e Catania. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta esaustiva sui tempi di realizzazione dell’impianto per la produzione dei 300 mm ad Agrate. Il mercato dei semiconduttori è un mercato talmente dinamico e soggetto a mutamenti improvvisi e per questo bisogna accelerare per rispondere alla domanda in tempo. Rispetto al sito di Catania l’azienda ha confermato la chiusura del CT6 e il trasferimento del personale nella SIC, dove si produrrà carburo di silicio quasi esclusivamente per l’auto elettrica e, per questo, alla luce della forte frenata di questo mercato e l’incertezza europea, non ci lascia tranquilli per il futuro. Nei prossimi incontri ci aspettiamo risposte chiare e trasparenti sui singoli impianti e produzioni. In definitiva, ora chiediamo l’avvio di un tavolo concreto, aperto, efficace e senza pregiudiziali per trovare le migliori soluzioni per le migliaia di lavoratori italiani e un’azienda che deve essere ritenuta strategica non solo a parole ma anche nei fatti”. Lo dichiarano Luca Colonna, Segretario nazionale Uilm, e Giuseppe Caramanna, Coordinatore nazionale Uilm per St Microelectronics.