St Microelectronics; Caramanna (Uilm): “Vogliamo garanzie occupazionali e industriali, Governo vigili su futuro”

 

“Nell’incontro di ieri al MIMIT l’azienda ha confermato gli investimenti previsti sia sul sito di Agrate sia su quello di Catania, ribadendo che il piano industriale è programmato fino al 2034. Per quanto riguarda l’occupazione, ST ha dichiarato che al momento non sono previste nuove assunzioni a tempo indeterminato. Eventuali inserimenti potranno essere valutati solo dopo il 2029, mentre attualmente le uniche assunzioni previste sono con contratto a tempo determinato. Come UILM abbiamo ribadito con forza che i reparti M5 risultano oggi praticamente vuoti e che numerosi lavoratori sono stati trasferiti presso il WSIC, evidenziando la necessità di avere maggiori garanzie sul futuro occupazionale del sito di Catania. Come UILM abbiamo ribadito la necessità di avviare una discussione sulla situazione dei carrellisti di Agrate, anche alla luce della sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha affermato un principio di particolare rilievo: la temporaneità costituisce un requisito essenziale della somministrazione, previsto anche da una Direttiva europea”. Lo dichiara Giuseppe Caramanna, Coordinatore nazionale Uilm per St Microelectronics.

“Nel corso dell’incontro – aggiunge – l’azienda ha confermato che il contratto relativo alla fornitura idrica è stato firmato e che la problematica emersa nei mesi scorsi può ritenersi superata. Come UILM riteniamo invece che la sola sottoscrizione del contratto non sia sufficiente a dissipare tutte le perplessità. Sarà necessario verificare nei fatti la concreta realizzazione delle opere e il rispetto dei tempi previsti, considerato che la disponibilità della risorsa idrica rappresenta un elemento fondamentale per la piena attuazione del progetto”.

“Inoltre – sottolinea – l’azienda ha riferito che le assunzioni partiranno dal 2029, come già previsto dall’Accordo di Programma e inoltre ha chiesto di arrivare entro settembre 2026 alla sottoscrizione di un accordo quadro per gestire le fuoriuscite. Per la UILM tale accordo dovrà necessariamente prevedere garanzie occupazionali per tutti i lavoratori occupati e per le nuove assunzioni, il riassorbimento del personale addetto ai carrelli e, nelle eventuali fasi di chiusura o sospensione delle attività, il ricorso agli ammortizzatori sociali, con un’integrazione economica da parte dell’azienda, al fine di tutelare il reddito dei lavoratori”.

“Riteniamo – conclude – che il Governo debba assumere un ruolo di garante, considerata l’importanza strategica del progetto che STMicroelectronics sta realizzando e la sua durata, con un percorso che dovrebbe concludersi nell’arco dei prossimi otto anni”.

 

Ufficio Stampa UILM