Spazio: avviato il confronto sulla nuova alleanza tra Leonardo, Thales e Airbus.

 

 

Si sono svolti nelle giornate del 17 e 18 novembre, gli incontri con i coordinamenti nazionali delle RSU Fim-Fiom-Uilm con le direzioni aziendali della Divisione Spazio Leonardo, Telespazio, E-Geos, ThaIes e Altec.

L’intenzione di creare una nuova alleanza nei settori dello spazio di Leonardo, AirBus e Thales parte con una logica di governance tripartita e paritaria. L’aspetto importante è che le decisioni strategiche e rilevanti (dal punto di vista finanziario e organizzativo) dovranno essere prese esclusivamente all’unanimità.

Questo, unito alle garanzie sull’occupazione, investimenti e siti permette di avviare, nei prossimi mesi, un confronto senza particolari fibrillazioni e di valorizzare effettivamente il progetto che dal punto di vista industriale può essere un ulteriore volano per la crescita del settore nel nostro Paese che si perfezionerà nel 2027.

Per Fim-Fiom-Uilm il percorso avviato dovrà arrivare ad ottenere tutte le garanzie necessarie alla tutela e alla salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche delle attività industriali.

L’Italia negli ultimi anni ha assunto un ruolo chiave a livello globale dove è riconosciuta l’elevata capacità di ricerca e sviluppo, di produzione e di gestione dei servizi nel settore.

Sarà necessario quindi tutelare questo patrimonio di competenze ed esperienze, nonché l’intero perimetro di quanti oggi svolgono attività nella filiera, dai lavoratori diretti, off-load, in somministrazione ma anche quelli impiegati nelle aziende dell’indotto.

Ad ulteriore garanzia di questo percorso riteniamo fondamentale che in Italia, per tutto il periodo necessario alla finalizzazione dell’accordo, le JV dovranno proseguire nella realizzazione dei piani di crescita occupazionale ed industriale con la conferma degli investimenti programmati, anche sulla base dei fondi PNRR, dei fondi istituzionali o dei programmi ESA.

Congiuntamente alla necessità di affrontare tutti i temi prospettati, dovremmo concentrare le nostre energie anche nel rinnovo di tutti i contratti collettivi integrativi delle varie realtà aziendali. Ciò per gettare le migliori basi su cui costruire una futura contrattazione in grado di unire le lavoratrici e i lavoratori per far sì che siano il motore per poter affrontare le molteplici e complesse sfide che della nuova alleanza che caratterizzano il settore dello Spazio.

Il progetto “Bromo”, che coinvolgerà le tre società, sarà soggetto dai prossimi mesi alla valutazione dell’antitrust europeo prima di essere perfezionato entro giugno del 2027 per l’eventuale closing che determinerà anche la Governance della futura JV.

Come Fim-Fiom e Uilm abbiamo richiesto che ci siano costanti aggiornamenti in merito e che il coinvolgimento delle Rsu dei siti interessati al percorso sia trasparente e diretto in funzione del percorso ambizioso del progetto.

Siamo altresì consapevoli della grande opportunità che questo progetto di integrazione rappresenta per le lavoratrici, i lavoratori e per il nostro Paese ma siamo allo stesso modo consapevoli che dovremo mantenere alta la guardia poiché i lavoratori hanno vissuto con fastidio e sofferenza gli atteggiamenti egemonici che talvolta hanno penalizzato il perimetro italiano nell’ambito della Space Alliance che ha regolato i rapporti fra i paesi coinvolti. Oggi il viaggio inizia da presupposti diversi ma continueremo ad essere vigili, con l’obiettivo di valorizzare le competenze di tutti i lavoratori che hanno reso possibile avviare questo nuovo percorso.

 

FIM FIOM UILM NAZIONALI