Si è tenuto oggi al Ministero l’incontro fissato per la Pierburg, dove la Direzione Rheinmetall si era impegnata a fornire aggiornamenti sullo stato della trattativa di cessione del comparto civile, rispetto a due potenziali acquirenti (Fondi fiduciari), nessuno di questi con offerta vincolante.
Oggi apprendiamo che queste trattative si sono concluse con esito negativo ma che un terzo soggetto, che già aveva manifestato interesse in passato, oggi risulta essere un potenziale acquirente e che visiterà il sito di Livorno il prossimo 30 aprile.
L’unica novità emersa al tavolo è che Rheinmetall ha sottoscritto con il nuovo soggetto un Accordo di Esclusività ma, contrariamente a quanto avevamo richiesto, nessun altro dettaglio è emerso rispetto al piano industriale. Inoltre, rispetto alle garanzie occupazionali, la Direzione oggi ha proposto lo spostamento di alcune linee di produzione automotive dagli stabilimenti esteri su Livorno. La Uilm non ritiene assolutamente sufficiente questo punto e ha chiesto di avere garanzie almeno al pari dei lavoratori tedeschi già oggetto di cessione del gruppo.
Come Uilm, in queste circostanze aggravate dalla grave crisi del comparto automotive, riteniamo che sul sito di Livorno permanga una grave incertezza, sia per le trattative in corso che si sono concluse, che per le troppe incognite che tutt’oggi non hanno trovato risposte nemmeno su questo nuovo soggetto interessato. Abbiamo chiesto una presa di posizione incisiva del Governo su Rheinmetall perché quello Ministeriale deve rimanere l’unica sede in cui si dovrà svolgere la trattativa e la stipula di tutte le garanzie di lavoro che dovranno essere presidiate dal Governo italiano. È proprio per questa incertezza che la Uilm ha chiesto alla Dirigenza e al Ministero di non chiudere la porta ad una possibile riconversione del sito al comparto della difesa di cui Rheinmetall è già leader è titolare di Join Venture importanti. Se la strada dell’automotive non avesse certezze o sbocchi, noi non possiamo accettare come risposta che una possibile riconversione verso la difesa “non sia conveniente” per il Gruppo.
La riunione è stata oggetto di sospensione per le criticità emerse ma è stata poi ricomposta grazie all’intervento del Ministero, che ha deciso di riaggiornare il tavolo convocando le Parti Sociali con l’impegno della Dirigenza a produrre dettagli rispetto al potenziale acquirente, all’accordo di esclusività in corso e alle relative garanzie occupazionali, più volte ribadite oggi come elemento fondante per qualunque discussione futura.
Ufficio Stampa UILM
