Metalmeccanici; Palombella (Uilm): “Contratto nazionale scaduto da troppo tempo, ora accelerare per arrivare ad accordo”

 

“In Italia la manifattura deve tornare al centro dell’agenda di Governo e del Paese. Sono necessarie politiche industriali serie e concrete che abbiano come obiettivo l’autonomia, l’indipendenza e la ripresa del controllo delle filiere produttive per far ripartire il mercato nazionale e i consumi interni. Tutto questo ha una pre condizione fondamentale: l’aumento dei salari dei lavoratori, falcidiati dall’inflazione negli ultimi anni. Ogni discussione sul futuro industriale del nostro Paese deve partire dall’emergenza salariale e dalla necessità di rinnovare i contratti nazionali. Nei momenti di forte difficoltà, come quello che stiamo vivendo, serve dare fiducia e sicurezza ai lavoratori e al Paese, a partire dal rinnovo del contratto nazionale”. Lo ha dichiarato a Bologna Rocco Palombella, Segretario generale Uilm, al convegno “Contrattare per uscire dalla crisi della metalmeccanica bolognese” organizzato dalla Uilm Bologna.

“Nei prossimi due incontri con Federmeccanica e Assistal del 15 e 17 ottobre – sottolinea il leader Uilm – ci aspettiamo che si passi dalle parole ai fatti, con l’avvio di un confronto efficace sul salario. Il contratto più importante dell’industria è scaduto da oltre 16 mesi e non possiamo più attendere”.

“Ci attendiamo risposte su tutti i punti della nostra piattaforma, a partire dalla riduzione dell’orario che riteniamo uno strumento fondamentale per gestire le crisi, rispondere ai nuovi bisogni dei lavoratori e conciliare meglio i tempi di vita e lavoro”.

“Nei periodi complicati noi metalmeccanici abbiamo sempre fatto la differenza, trovando le migliori soluzioni e innovazioni per superare le difficoltà – conclude – anche questa volta sono sicuro che faremo la nostra parte”.

 

Ufficio stampa UILM