Il 24 luglio, presso la sede di Unindustria Roma si è tenuto l’incontro tra le segreterie Nazionali di Fim Fiom Uilm, che insieme alle Rsu e alle strutture territoriali hanno incontrato il nuovo AD della MBDA Italia, unitamente alla Direzione HR, al fine di espletare l’esame congiunto ex art.9 e approfondire l’andamento delle attività e gli investimenti legati alle crescenti richieste derivanti dal Governo Nazionale e dal mercato della Difesa.
La MBDA Italia è per il sistema Paese e per il settore Difesa e Sicurezza un soggetto industriale strategico e l’AD, nella sua esposizione, ha posto l’accento sulla crescita strutturale e sulla necessità di procedere con maggiore convinzione alla costruzione di soluzioni che diano la garanzia di sicurezza e deterrenza a vari livelli e in situazioni diverse.
Da sottolineare in particolar modo la forte crescita dei volumi nazionali e della quota di export, facendo raggiungere un valore di backlog mai registrato sino ad ora, crescita importante e strutturale che oggi pone MBDA Italia di fronte ad una sfida epocale da traguardare in tempi ridotti e fattori che impongono la realizzazione di nuovi spazi per riorganizzare le proprie attività.
Gli indicatori finanziari sono estremamente positivi con i ricavi che hanno raggiunto nel 2025 il miliardo con una crescita prevista tra 1,3 e 1,4 miliardi, fino a sfiorare i 3 miliardi nell’arco di piano quinquennale con un backlog che copre il 79% dei volumi nei prossimi tre anni (rispetto a uno storico del 20-25%), elemento che garantisce stabilità industriale, pur richiedendo una forte capacità di execution e gestione prestazionale della macchina produttiva.
Gestione che dovrà essere particolarmente attenta nella gestione delle risorse umane, (oggi quasi il 60% della popolazione aziendale ha meno di 5 anni di anzianità), per la coesistenza in azienda di ben 5 generazioni contemporaneamente, ciascuna con aspettative e linguaggi differenti unita alla necessità strategica di un passaggio di consegne e trasferimento del know-how dai lavoratori senior alle nuove leve per evitare la perdita di competenze critiche.
Continuano gli investimenti infrastrutturali per costruire oggi la capacità produttiva del prossimo triennio che vedono per lo stabilimento di Roma l’ampliamento degli spazi di ingegneria e dei laboratori con una previsione di ingresso nei nuovi uffici dal mese di settembre, su La Spezia e Torino continua lo sviluppo e potenziamento strutturale per sostenere l’incremento di personale e i volumi produttivi ed infine per Pomigliano / Fusaro (Polo Campano) procede il processo di transizione e riorganizzazione degli spazi produttivi e di manutenzione in forte collaborazione con Leonardo per consolidare il polo industriale in Campania.
Fim Fiom e Uilm ritengono che sarà imprescindibile, per governare la crescita, aprire un confronto con le RSU, nei singoli siti, finalizzato a comprendere ogni aspetto gestionale e organizzativo rispetto agli investimenti, alle fattive ricadute industriali, occupazionali e non meno importanti quelle legate all’attuale indotto.
Terminata l’informativa ex art.9 il Coordinamento è proseguito il confronto, iniziato lo scorso 17 Luglio, per la proroga del PDR anno 2026 al fine di riuscire a traguardare, nei tempi di legge, gli obiettivi legati alla detassazione.
Dopo ampio confronto è stato possibile raggiungere un accordo sperimentale per il solo 2026 che, mantenendo lo schema degli attuali indicatori, ha inserito un nuovo parametro legato al raggiungimento delle milestones sugli attuali programmi/progetti/prodotti, che produce un incremento del teorico massimo del PDR tra 300 e 480 euro.
Successivamente alla raggiunta intesa FIM FIOM UILM hanno ribadito alla Direzione Aziendale che la prossima contrattazione integrativa deve essere vista come un investimento per il futuro dei lavoratori e dell’azienda e sarà essenziale, per costruire un ambiente di lavoro sostenibile e prospero, per traguardare le nuove sfide da vincere attraverso le competenze e le professionalità di tutti i lavoratori e le lavoratrici di MBDA Italia.
L’unità dei lavoratori sarà la chiave per una contrattazione integrativa efficace perché solo attraverso la partecipazione attiva di tutti i lavoratori e le lavoratrici potremo ottenere risultati significativi e costruire un futuro lavorativo migliore.
Le Segreterie di Fim, Fiom, Uilm
