MBDA: Confermata crescita industriale e occupazionale

Il 9 luglio, presso la sede di Unindustria Roma si è tenuto l’incontro tra le segreterie Nazionali di Fim Fiom Uilm, che insieme alle Rsu e alle strutture territoriali hanno incontrato l’AD della MBDA Italia, supportato dalla Direzione HR per fare il punto sull’andamento delle attività e il progetto di potenziamento della Società.

L’incontro è stata l’occasione, non soltanto per ribadire la positività di un anno, il 2024, segnato da risultati economici importanti di tutto il consorzio MBDA ma soprattutto di MBDA Italia, risultati che hanno avuto un’importante ricaduta sul PDR, frutto del lavoro quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori e della contrattazione collettiva integrativa.

L’ AD, nella sua articolata esposizione, ha evidenziato gli ottimi risultati legati alla fase congiunturale ma soprattutto ha posto l’accento sulla crescita strutturale e sulla necessità di procedere con maggiore convinzione alla costruzione di soluzioni che diano la garanzia di sicurezza e deterrenza a vari livelli e in situazioni diverse.

Da sottolineare in particolar modo il balzo in avanti degli ordini e dei ricavi con una forte crescita dei volumi nazionali e della quota di export, facendo raggiungere un valore di backlog mai registrato sino ad ora per la parte italiana.

Crescita importante e strutturale che oggi pone MBDA Italia di fronte ad una sfida importante da traguardare in tempi ridotti che impongono la ricerca/realizzazione di nuovi spazi per riorganizzare le proprie attività.

I clienti chiedono consegne più rapide e la crescita del backlog impone di onorare gli ordini e non rischiare di perdere opportunità (anche a favore di competitor europei e/o partner del consorzio MBDA).

L’azienda ha comunicato la volontà di trasferire e duplicare attività di “consistent creation” (produzione di alto valore aggiunto e visibilità) da Fusaro nello stabilimento di Leonardo a Pomigliano. Il cronoprogramma prevederebbe entro 6 mesi il trasferimento dei primi 30/60 lavoratori del Weapon Systems per poi avviare le attività per la duplicazione delle aree e delle attività di meccanica e ceramica, la realizzazione di un nuovo impianto di galvanica a Pomigliano, oltre agli investimenti per l’acquisto di nuovi macchinari e linee produttive.

Le persone trasferite da verranno rimpiazzate sul sito di Fusaro, garantendo anche una crescita netta dell’occupazione complessiva.

Contemporaneamente si avvieranno gli investimenti sul sito di Fusaro per la realizzazione della nuova mensa, dei parcheggi e delle aree per lo sviluppo dell’ingegneria.

Anche il sito di Torino, aperto poco meno di due anni fa, vedrà un piano di crescita significativa.

Fim Fiom e Uilm Nazionali unitamente ai delegati ed ai territori, hanno espresso che sarà imprescindibile, per governare sotto ogni aspetto la crescita prospettata, aprire un confronto finalizzato a trovare soluzioni concordate, sui tempi del percorso rappresentato, e su ogni aspetto gestionale e organizzativo, relativo a tutto il personale coinvolto, e anche prospettico rispetto alle fattive ricadute industriali, e occupazionali che riguardano l’attuale indotto. A tal fine verrà definito un incontro, entro la fine di luglio, per iniziare il confronto con le Segreterie Nazionali, territoriali e RSU del sito di Fusaro

Per Fim Fiom Uilm, il piano industriale di crescita presentatoci oggi, dovrà in ogni caso essere aggiuntivo alle missioni produttive del sito di Leonardo di Pomigliano.

 

 

Fim Fiom Uilm Nazionali