Riunito oggi a Roma il Coordinamento dei delegati e dei territori della Leonardo a cui ha partecipato il Segretario Generale Rocco Palombella.
Una riunione ad inizio anno per analizzare e riflettere sui tanti appuntamenti che nel corso del 2026 andranno a caratterizzare significativamente l’evoluzione del Gruppo Leonardo e a disegnare un assetto che vede sempre maggiori interconnessioni fra i player europei come Thales, Airbus e non solo.
Un percorso segnato da collaborazioni importanti, come la JV con Rheinmetall e quella stretta con i turchi di Baykar per colmare rapidamente un gap nel mondo dei droni, ma anche dalla acquisizione della Iveco Veicoli Difesa.
Queste iniziative sono affiancate da riorganizzazioni che hanno rimesso a fattor comune le competenze nel mondo dell’ala fissa riunificando nella Divisione Aeronautica le attività civili della ex Divisione Aerostrutture e della Divisione Velivoli, restituendo di fatto la immediata possibilità di incrementare sinergie e potenziali opportunità di crescita in un ambito in forte sviluppo.
Tutte le attività del Gruppo sono state interessate da fasi di sviluppo strutturale, alcune di natura epocale, come nel settore dello Spazio che sta vivendo una fase di realizzazione del “Consorzio Bromo” col conferimento delle attività da parte di Leonardo, Thales e Airbus che daranno vita ad una grande realtà Europea che potrà competere con i rivali internazionali.
Queste fasi di upgrading industriale sono altresì sostenute da una strategia volta a rafforzare la filiera della supply chain poiché si è preso coscienza che soltanto rafforzando e qualificando ulteriormente la platea dei fornitori si potrà affrontare la sfida della crescita dei volumi produttivi accorciando i tempi di consegna e questa operazione di strutturazione si sta portando avanti in maniera sistematica e trasversale fra tutte le Divisioni della Leonardo.
Il complemento a questo scenario di interazione e intersezione industriale è rappresentato dal varo del sistema di protezione globale Michelangelo Dome, sistema che unisce sensori (terrestri, navali, aerei, spaziali), cyber defence, intelligenza artificiale e piattaforme di comando per neutralizzare minacce in tutti gli ambienti operativi, offrendo protezione “intelligente” e quasi istantanea legando sempre di più indissolubilmente il mondo della Elettronica e quello della Cyber Security.
Accanto a queste sfide che sembrano già vinte, ne aleggia ancora una che riguarda il mondo della aviazione civile, la ex Divisione Aerostrutture da diverso tempo oggetto di tentativi di riassetto per la quale più volte si è paventata una possibile partnership con un fondo arabo finalizzata alla costituzione di una realtà che possa diventare un concentrato di competenze costruttive nel panorama della aviazione civile attualmente in crescita.
Partendo da questa ipotesi, gli interventi che si sono susseguiti numerosi hanno posto l’attenzione su quello che tutti noi riteniamo l’aspetto qualificante.
Non abbiamo ad oggi elementi utili e informazioni condivise per poter fare valutazioni di merito. Non siamo contrari a ragionare di opportunità industriali e di crescita occupazionale, non lo abbiamo mai fatto. Quello a cui presteremo massima attenzione saranno le modalità con cui si arriverà a definire un’eventuale collaborazione industriale e soprattutto la garanzia di essere coinvolti attivamente in tutta la fase di definizione del percorso, delle regole di governance e delle garanzie per i lavoratori!
Questo il filo conduttore che, declinato da tutti gli interventi, ha messo in evidenza il bisogno di veder riconosciuta la professionalità degli oltre trentamila lavoratori e lavoratrici della Leonardo.
Emerge forte il bisogno di disegnare percorsi di crescita che non può fermarsi dinanzi al muro arido di un inquadramento professionale che non è in grado di soddisfare le aspettative. E questo è un tema forte a cui è arrivato il momento di dare una risposta, e noi della Uilm crediamo che debba passare attraverso una fase di condivisione con i lavoratori.
Solo alimentando questo modello si riuscirà mantenere un livello di tensione tale da consentire quel livello di competizione necessario a vincere tutte le sfide che si prospettano.
Lo strumento nel quale definire le regole e disegnare le soluzioni, anche innovative, è il Contratto Integrativo Aziendale che quest’anno scadrà e sarà oggetto di rivisitazione non solo economica.
Questa è la sfida maggiore e noi della Uilm crediamo che insieme si possa vincere per consentire al Gruppo Leonardo di raggiungere ancora traguardi più ambiziosi.
UILM NAZIONALE
Coordinamento RSU Leonardo
