Si è svolto oggi a Roma l’incontro annuale tra la BU Automation Leonardo e la RSU di FIM-FIOM-UILM unitamente alle segreterie nazionali e territoriali.
Nel merito anche per il 2024 si conferma un trend di crescita in tutti gli indicatori economici (Ordini, Ricavi, Cassa) e un EBIT – seppur in negativo – in netto miglioramento. Risultati confermati dal PDR.
Per il 2025 già ad Agosto gli indicatori sono in linea o hanno già superato il budget, occorre però un’attenzione particolare sui flussi di Cassa che risente di ritardi di partenza di alcune commesse ma che comunque registra un andamento positivo.
Occorre proseguire sulla strada di internalizzazione dei mercati investendo maggiormente nell’area asiatica, medio orientale e anche africana dove il mercato del trasporto passeggeri – che sta aumentando globalmente – vede un’espansione maggiore rispetto all’Europa e agli USA. Allo stesso tempo è necessario continuare ad investire sull’innovazione del prodotto e digitalizzazione in tutte le linee di business, anche Postale, per continuare a competere con gli altri player.
La BU Automation ha una storia cinquantennale portata avanti dalle lavoratrici e dai lavoratori, e che oggi permette all’azienda di dimostrare affidabilità, competenze e tecnologia.
Allo stesso tempo riteniamo occorra dare continuità agli investimenti sia nel miglioramento dei prodotti sia negli spazi per ambienti sempre più confortevoli e sicuri e per permettere – in prospettiva – la crescita occupazionale necessaria anche ad espandere le attività fuori dei mercati consolidati, mantenendo testa e mani nel nostro Paese.
Le opportunità sono molteplici con possibilità di diversificare sul mercato crocieristico e nella robotica. Fondamentale è la collaborazione interna alla Leonardo che attraverso sinergie con altre divisioni può aprire nuove prospettive offrendo ai clienti del Gruppo soluzioni complementari o pacchetti di prodotti.
Per l’anno in corso l’Azienda ha confermato una prospettiva di crescita ulteriore, che vedrà la garanzia dei carichi di lavoro e la prosecuzione del trend di assunzioni visto in questi anni, che dovrebbe garantire almeno le dimensioni occupazionali della BU.
Per concludere riteniamo che, si è decisamente superata la fase degli scioperi per scongiurare la volontà di mettere fuori dal perimetro Leonardo la BU Automation, i risultati che si stanno acquisendo dimostrano come i lavoratori e il sindacato avessero ragione a ritenere tale BU una parte integrante del gruppo e che proprio all’interno di Leonardo avrebbe potuto svilupparsi.
Automation è sempre più strategica anche per la sicurezza delle persone ed è quella parte di civile che va assolutamente salvaguardata mantenuta e sviluppata all’interno del Gruppo Leonardo.
FIM FIOM UILM NAZIONALI
