“La cessione della divisione difesa da parte di Iveco a Leonardo è la migliore soluzione possibile, poiché garantisce che una grande realtà industriale di un settore strategico resti in mani italiane. Esprimiamo maggiore preoccupazione invece per il resto del gruppo, che sarà oggetto di acquisizione da parte della indiana Tata Motors e che quindi richiede la massima attenzione da parte sia sindacale sia istituzionale”. Lo dichiarano Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore automotive.
“La cessione della divisione difesa coinvolge tre stabilimenti a Bolzano, Piacenza e Vittorio Veneto, e oltre 1.600 dipendenti, di cui 1.100 di Iveco Defence e 500 di Astra. Siamo assai fiduciosi che il passaggio in Leonardo non rappresenti un problema per i lavoratori, ma anzi possa costituire in prospettiva una opportunità”.
“Sul futuro del resto del gruppo Iveco, che conta circa 13.000 dipendenti in Italia, incombe purtroppo maggiore incertezza. Una volta difatti che la complessa operazione di OPA azionaria sarà completata, dovremo difatti comprendere le effettive intenzioni di Tata Motors, che peraltro sta a sua volta separando le proprie attività dei veicoli commerciali da quelle delle vetture private. Ogni acquisizione comporta di per sé rischi ed è inevitabile il rammarico di perdere l’indipendenza di una storica impresa italiana. Tuttavia rileviamo con sollievo che Tata Motors non ha alcun stabilimento di veicoli commerciali in Europa e questo riduce i rischi di sovrapposizioni produttive. In ogni caso la situazione richiederà la massima attenzione da parte non solo del Sindacato ma anche del Governo, tanto più che sul futuro dell’industria europea dei veicoli commerciali si getta l’ombra sinistra delle multe e della così detta transizione all’elettrico, che allo stato attuale della tecnologia risulta particolarmente ostica per i camion”.
Ufficio Stampa UILM
