“Il passaggio di Iveco Defence a Leonardo deve garantire tutti i 1.900 lavoratori coinvolti, senza distinzione fra gli addetti al militare al civile e alla vigilanza interna, o fra i dipendenti diretti e i somministrati. Inoltre dovremo salvaguardare, nel passaggio alla contrattazione di Leonardo, quei trattamenti di miglior favore del Contratto specifico di Lavoro comunemente conosciuto come Contratto Fiat: ci riferiamo ad esempio al sesto scatto di anzianità e all’incentivo di produttività collegato alla presenza”. Lo chiedono Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Bruno Cantonetti, segretario nazionale Uilm responsabile del settore difesa, al termine dell’incontro con Iveco Defence e con Leonardo, presieduto dal Ministro Urso al Mimit.
“Siamo fiduciosi – aggiungono Ficco e Cantonetti – che il passaggio di Iveco Defence in Leonardo, che dovrebbe perfezionarsi entro marzo, possa costituire un’ulteriore occasione di rafforzamento della industria della difesa in Italia. Confidiamo quindi che anche per i lavoratori possa rappresentare un’occasione di crescita professionale e ci sentiamo confortati dalle prime positive dichiarazioni espresse oggi da Leonardo che non mettono in discussione il perimetro occupazionale, ma anzi parlano di consolidamento e di sviluppo”.
“Maggiori preoccupazioni desta purtroppo – conclude Ficco – la situazione di Iveco veicoli commerciali, ragion per cui abbiamo chiesto che un incontro analogo a quello odierno si tenga con l’acquirente Tata non appena possibile. Il nostro obiettivo è garantire la piena salvaguardia di tutte le fabbriche di camion, di furgoni e di meccanica, per offrire piena tutela ai circa 12.500 lavoratori coinvolti. Bisogna ricordare infine che sui veicoli commerciali, ancor più che per l’auto, pesa la minaccia gravissima delle multe europee, di cui chiediamo una revisione urgente in base ai principi di neutralità tecnologia e di libertà di scelta dei consumatori”.
Ufficio Stampa Uilm
